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L’Ue trova accordo su 14esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, che per l’Ungheria non avrà effetti come i 13 precedenti

Gli ambasciatori dell’Ue alla fine hanno raggiunto un accordo sul 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina

“Questo pacchetto prevede nuove misure mirate e massimizza l’impatto delle sanzioni esistenti colmando le lacune, spiega la presidenza belga dell’Ue. Il pacchetto, a quanto apprende l’agenzia Ansa, conferma le restrizioni al settore del gas naturale liquefatto russo, nello specifico sulla pratica del trasbordo del metano nei porti europei (ransshipment). Figurano inoltre disposizioni sulla “flotta ombra” – per trasportare il greggio colpito dal tetto sul presso – e sulle istituzioni finanziarie dei paesi terzi che consentono l’elusione delle sanzioni.

Il pacchetto eea stato osteggiato da diversi Paesi tra i quali la Germania e l’Ungheria, il cuil ministro degli Esteri, Péter Szijjártó, aveva detto che a suo avviso sarebbe stato inutile verso la Russia come è accaduto per i 13 precedenti. Oggi dopo intense trattative che evidentemente hanno limato molti punti, si è trovato l’accordo.

Nella definizione del 14esimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, l’Italia ha lavorato attentamente al fine di assicurare l’adozione di misure risarcitorie a tutela delle imprese europee. In particolare – spiegano fonti diplomatiche all’agenzia Agi – a tutela delle imprese Ue sono previsti due tipi di rimedi a seconda delle casistiche che le hanno toccate, in modo che possano agire dinanzi alle corti nazionali europee per chiedere di esser risarcite. Da un lato, le imprese europee possono agire dinanzi alle corti degli Stati membri per chiedere il risarcimento di danni subiti a fronte di cause avviate in Paesi terzi da soggetti russi o controllati da russi per contratti o transazioni la cui esecuzione è stata colpita dalle sanzioni europee. Dall’altro, le imprese europee possono agire dinanzi alle corti degli Stati membri per chiedere il risarcimento dei danni causati da soggetti russi che hanno beneficiato dei provvedimenti russi di assegnazione in amministrazione temporanea.

Tutte cose buone solo sulla carta è evidente che la Mosca che dovrebbe pagare in caso di condanna, non riconoscerà com già fatto nei i tribunali nazionali ne tanto meno quello Europeo, quindi solo fumo neegli occhi.

Al solito la Von der Leyen esulta per il 14esimo pacchetto che su X scrive: “Accolgo con favore l’accordo sul nostro 14esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Questo pacchetto incisivo negherà ulteriormente alla Russia l’accesso alle tecnologie chiave. Priverà la Russia di ulteriori entrate dall’energia. E affronterà la flotta ombra di Putin e la rete bancaria ombra all’estero”.