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Mara 21enne di Licata e Francesco 45enne di Favara muoiono improvvisamente colti da malore a distanza di poche ore

Provincia di Agrigento in lutto per due giovani, Mara e Francesco, morti improvvisamente colpiti da malore improvviso a distanza di pochi ore l’una dall’altro

Il primo decesso è accaduto lunedì 6 maggio a Licata, durante i festeggiamenti della città in onore del Santo Patrono di Licata S. Angelo. Mara Burgio, una giovane ragazza di 21 anni è morta a causa di un arresto cardiaco. Secondo quanto è stato fino a ora ricostruito, la ragazza stava passeggiando fra le bancarelle allestite in occasione del patrono della città, Sant’Angelo, quando all’improvviso è stata colta da un fortissimo mal di testa. Subito soccorsa è stata portata in macchina al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, ma per la ventenne, nonostante il prodigarsi dei medici, non c’è stato nulla da fare ed è deceduta. Una tragedia che ha scosso l’intera cittadina di Licata dove, per tutta la giornata di ieri, si è parlato di “un malore improvviso”, “forse un aneurisma”.

Il pm ha disposto l’autopsia e fra qualche ora verrà conferito l’incarico allo specialista in Medicina legale Sergio Cinque di Palermo. La procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di reato omicidio colposo, probabilmente per stabilire cosa sia accaduto in ospedale.

A Favara sempre lunedì 6 maggio è morto Francesco Vetro di 45 anni. L’uomo mentre si trovava a casa è stato colpito da un aneurisma cerebrale ed è deceduto. Il sindaco della città ha proclamato il lutto cittadino con le bandiere a mezz’asta ed ha sospeso tutte manifestazioni durante i funerali che si sono tenuti alle 10,30 di ieri nella chiesa di San Francesco di Favara.

“Favara è attonita – aveva detto lo stesso primo cittadino non appena appresa la notizia della tragedia di Francesco Vetro – . Un giovane nostro concittadino, un lavoratore, un padre, un marito, un amico, è morto per un malore improvviso. Conoscevo Francesco da anni, ci legava un sincero legame di amicizia e stima reciproca”.