Mareamico mette una taglia sull’autore dello sfregio a punta bianca


Punta Bianca, spiaggia di straordinaria bellezza della costa Agrigentina che da anni aspira a diventare riserva naturale, è collocata lungo il tratto di mare tra Porto Empedocle e Licata.

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Un luogo che gli stessi agrigentini definiscono “un paradioso” per le atmosfere lunari che la roccia calcarea bianca riesce a creare.
Purtroppo non tutti percepiscono la “delicatezza” e fragilità di questo luogo, nemmeno le stesse autorità che dovrebbero preservarlo. Infatti, da quasi 60 anni, i militari usano svolgere le loro esercitazioni nelle adiacenze, danneggiando inevitabilmente i luoghi interessati.

Come se non bastasse, un “aspirante artista” in cerca di fama – perché se beccato ne avrà moltissima – qualche giorno fa, ha inciso un viso sulla marna di Punta bianca, sfregiandola per sempre. Un atto gravissimo, che ha danneggiato un bene paesaggistico e naturalistico di proprietà dell’intera umanità.

Il novello “Donatello” si è firmato con un nome classico “Salvatore” , probabilmente questo tizio non ha nemmeno compreso la portata distruttiva del suo gesto.

L’associazione Mareamico, tra i primi ad intervenire sulla faccenda, ha messo una taglia – anche se simbolica – sulla testa dell’uomo, da dare a chiunque riesca a fornire, anche anonimamente, informazioni utili all’individuazione dello “scultore”.

Appare infatti impensabile che la “scultura” realizzata sicuramente con diverse ore di lavoro e rumorosamente, visto i colpi di scalpello, non abbia attirato l’attenzione di nessuno.

 


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Redazione di Fatti&Avvenimenti