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Meloni da Pescara annuncia la sua candidatura alle europee: sarà capolista in tutte le circoscrizioni

“Ho deciso di scendere in campo per guidare le liste di fratelli d’Italia in tutte le circoscrizioni elettorali, se sopravvivo”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che è anche presidente di Fdi e di Ecr (i conservatori europei), durante l’intervento di chiusura della kermesse organizzata, a Pescara, ha annunciato la sua candidatura nelle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Sarà capolista in tutte le circoscrizioni.

“Grazie a Matteo che ci ha preferito il ponte…”. Ha scherzato la presidente del Consiglio aprendo il suo intervento con i ringraziamenti ai leader del centrodestra. “Lo so, per noi che siamo genitori non è facile lo so che ci teneva a essere qui con noi”. Poco prima il leader il leader della Lega e vicepremier aveva fatto un videocollegamento camminando per strada insieme alla figlia. “Non sono in presenza ma è come se ci fossi – ha esordito il vicepremier – mi sono messo giù l’agenda fino al 9 giugno ma era l’ultima domenica che potevo dedicare a mia figlia che si è fatta 4 giorni di febbre e a mio figlio che ha una partita oggi”.

Il risultato che abbiamo ottenuto come FdI “non è dato acquisito, dobbiamo continuare a meritarcelo” e “fa tremare i polsi”. “Ma noi non tradiremo gli italiani che non hanno creduto” alle “balle spaziale” che “hanno propagandato dentro e fuori i confini nazionali”, ha detto ancora Meloni.

“Mancano poche settimane alla nuova sfida che ci aspetta” delle Europee. Nel 2014 “mancammo di pochissimo il quorum del 4% e fu una grande delusione, che non ci ha tolto determinazione, 5 anni di battaglie dopo” capimmo “che potevamo diventare protagonisti”, ora “siamo primo partito d’Italia”.

“Il partito comunista – ha detto la presidente del Consiglio – mentre organizzavamo questa manifestazione ha presentato un esposto tanto che il tribunale di Pescara ha avviato una verifica. Poco male noi siamo persone che fanno le cose perbene, quando facciamo le manifestazioni chiediamo le autorizzazioni, non carichiamo le forze dell’ordine e non disturbiamo le manifestazioni degli altri, non abbiamo paura delle idee degli altri”.

“Noi vogliamo che l’Italia sia centrale per cambiare quello che non funziona in Europa, questa Italia che cambia oggi può cambiare l’Europa”, sottolineando che “ha già cominciato a farlo sull’immigrazione”.

“Lasciamo gli altri parlare di come era il mondo 80 anni fa, a noi interessa come sarà il mondo tra 80 anni” ed ha aggiunto: “L’Italia è tornata protagonista in Occidente, in Europa, nel Mediterraneo dopo gli anni del servilismo di certa sinistra, dopo gli anni del cerchiobottismo dei 5 Stelle. E’ tornata l’Italia che rispetta i suoi impegni internazionali, che viene guardata con rispetto perché ha il coraggio di prendere decisioni giuste anche quando quelle decisioni possono essere impopolari. Come quella di sostenere il popolo ucraino che combatte per la propria libertà contro l’imperialismo neo sovietico di Vladimir Putin”.