Menfi. Rimossi i “corpi morti” delle 101 barche sequestrate a Porto Palo: oltre 18 tonnellate i rifiuti eliminati

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La Guardia Costiera di Sciacca e i sommozzatori del 3° Nucleo Sub del Reparto Supporto Navale Guardia Costiera di Messina hanno bonificato circa 1800 mq di specchio acqueo portuale della banchina di ponente del porto di Porto Palo di Menfi

Nell’operazione sono stati rimossi circa 18 tonnellate di c.d. “corpi morti”, ovvero dei massi utilizzati per realizzare abusivamente dei sistemi d’ormeggio per unità da diporto, unitamente a catene e cime di vario genere.

L’attività in questione trae origine da fine giugno in quanto, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emanato dal Tribunale di Sciacca e su disposizione della locale Procura della Repubblica, sono stati sequestrati il primo e secondo tratto della banchina di ponente del porto, 101 (centouno) unità da diporto e deferiti all’Autorità Giudiziaria altrettanti soggetti in qualità di proprietari dei natanti.

I reati contestati spaziano dal codice penale al codice della navigazione e si sostanziano in arbitraria ed abusiva occupazione di area demaniale marittima. L’attività di bonifica ha avuto come scopo anche la tutela ambientale, in quanto i “corpi morti” abusivamente collocati sono e verranno trattati come rifiuti, quindi rimuovendoli si eliminerà l’elemento inquinante dall’ambiente marino, oltre che ripristinare la sicurezza della navigazione in ambito portuale a favore di tutti i diportisti, poiché l’illecita pratica, perpetrata negli anni, di depositare incontrollatamente massi sul fondale del porto ne ha notevolmente ridotto il pescaggio, ovvero la profondità delle acque portuali.

L’attività di vigilanza, controllo sull’intero litorale proseguirà senza sosta sia per verificare la regolarità delle concessioni demaniali insistenti sul demanio marittimo che per il rispetto in genere della normativa di carattere ambientale sull’intera fascia costiera, la quale rappresenta una risorsa da proteggere in quanto di inestimabile valore.


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