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Mente&Psicologia. Dottoressa le scrivo: “Figlio adolescente irrequieto e irrispettoso, cosa fare?”

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Manuela: “Mio figlio mi parla sempre in modo sgarbato. Lo capisco che i ragazzi di oggi sono tutti così però io non l’ho educato così e non voglio che manchi di rispetto a tutti a soli 15 anni.”

Nuovo articolo della rubrica “Dottoressa le scrivo”, in cui la dottoressa psicologa Camilla Scagliarini risponderà alle varie domande che i lettori vorranno sottoporle. Si ricorda che per inoltrare nuove domande in forma anonima basta scrivere a [email protected], tutti i dati sensibili o utili al riconoscimento, all’interno della domanda pubblicata, verranno modificati per motivi di privacy. Si pregano ad ogni modo i lettori di NON inserire nella domanda inviata alla e-mail: nomi, cognomi o circostanze troppo specifiche che potrebbero essere motivo di facile riconoscimento.

Di seguito la domanda inviataci da Manuela (nome di fantasia).

“Buongiono Dottoressa. Mio figlio mi parla sempre in modo sgarbato, come se per lui fossi solo un peso. Anche con suo padre parla così ma con lui ha più paura di prendere due schiaffi. Lo capisco che i ragazzi di oggi sono tutti così però io non l’ho educato così e non voglio che manchi di rispetto a tutti a soli 15 anni. I rimproveri non li sente e le minacce nemmeno, non gli tolgo il motorino per paura che potrebbe arrivare a rubarne uno per farmi dispetto.”

Risposta:

Cara lettrice, suo figlio sta attraversando una delle fasi più delicate nel ciclo di vita di un individuo. All’interno di questa fase, sono diversi i compiti evolutivi a cui l’adolescente deve far fronte, tra cui:
– adattarsi ai cambiamenti corporei
– raggiungere una maggiore indipendenza dai genitori
– integrarsi all’interno del gruppo dei pari
– instaurare le prime relazioni sentimentali, etc.

A caratterizzare questa fase del ciclo di vita, un aspetto che può sembrare controverso consiste nella spinta verso l’esplorazione e il confronto con i limiti e le norme del mondo esterno. Tale curiosità e motivazione all’esplorazione rappresentano le fondamenta per la costruzione della propria identità e ci hanno consentito di evolverci come specie e come civiltà.

La violazione delle norme sono un comportamento molto comune negli adolescenti, ma non rappresentano solitamente comportamenti recidivi.

Come adulti, possiamo interpretare in maniera erronea i comportamenti adolescenziali dei nostri figli. Azioni e atteggiamenti spesso ritenuti bizzarri, sconcertanti, pericolosi, o senza alcuna logica, posso essere malinterpretati da un adulto come dispetti intenzionali, prove di resistenza o crudeltà.

Possiamo percepire i ragazzi come distanti, ostili, indisponenti. In realtà, si percepiscono in lotta contro se stessi e con il mondo circostante.

Si ritrovano facilmente persi in un mondo che offre loro un’infinità di stimoli e possibilità, in cui tuttavia non possono trovare alcun riferimento stabile, che offra loro la base sicura di cui sentono il bisogno. Si percepiscono spesso fragili e insicuri. Sono particolarmente attenti e preoccupati per la propria immagina di Sé in particolare rispetto agli Altri ed è anche per il loro timore del giudizio sociale che vivono con ansia i cambiamenti fisici, psicologici e relazionali.

Esprimono spesso l’aspettativa di dover essere in grado di controllarli, ma nessuno li aiuta a capire come. Se da una parte è presente una spinta fisiologica verso l’autonomia, instaurare relazioni con figure adulte può fornire risorse preziose per i ragazzi.

Anche il cervello degli adolescenti è ancora molto diverso da quello di un adulto. La neurofisiologia e le neuroscienze ci hanno mostrato come, durante l’adolescenza, si verifichi un significativo cambiamento a livello ormonale e nell’area deputata all’integrazione delle emozioni e delle esperienze (sistema limbico). In pratica, gli adolescenti si ritrovano a dover gestire un sistema nervoso sovraccarico e immaturo. I lobi frontali, responsabili della valutazione di azioni e comportamenti, e della capacità di prendere decisioni, sono l’ultima regione a svilupparsi e a connettersi con il resto del sistema nervoso.

L’adolescenza non è un periodo di “pazzia” o “immaturità”. Si caratterizza anche per la presenza di: emozioni intense, un forte coinvolgimento nei rapporti sociali e creatività. I comportamenti messi in atto da eccessiva impulsività si riducono significativamente quando diventiamo adulti capaci di tener conto delle alternative e di valutare le conseguenze delle azioni.

Quello che possiamo fare per rappresentare un modello e una base sicura per i figli è quello di offrire sempre loro un canale comunicativo basato sul rispetto e l’ascolto, quindi dei comportamenti alternativi che possono apprendere tramite l’imitazione e/o il dialogo con le figure genitoriali ed educative.

È fondamentale che un adulto quindi sia abbastanza abile nel negoziare con gli adolescenti, ma deve anche essere coerente e rispettoso dell’individuo che ha di fronte, stabilendo e condividendo regole semplici ma chiare.

La lascio con questa citazione di Goethe: “Trattate una persona come se fosse già quella che dovrebbe essere e l’aiuterete a diventare ciò che è capace di essere”, confidando che sia d’ispirazione a lei e al padre del ragazzo.

Un caro augurio di buon anno nuovo

Dott.ssa Camilla Scagliarini

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Camilla Scagliarini

Pubblicato da Camilla Scagliarini

Camilla Scagliarini, nata a Ponte dell’Olio il 15-11-87. Nel 2012 Laurea a pieni voti in Psicologia Clinica, Università degli Studi di Pavia, con la tesi “Traumi complessi e Dissociazione Strutturale della Personalità - Il trattamento tramite EMDR”. Dal 2012 al 2013, tirocinio post-lauream al Centro di Ricerche e Studi in Psicotraumatologia (CRSP) di Milano e Abilitazione alla professione di Psicologo. Nel 2013, educatrice per minori per la Cooperativa Sociale Azzurra (Milano). Dal 2013 al 2015 collaboratrice presso la Associazione EMDR in Italia e la Asociaciòn EMDR Espana. Nel 2014, è ricercatrice nel team di ricerca per il (Bipolar EMDR Trauma-study” per il FIDMAG (Hermans Hosphtalarias Research Foundation, CIBERSAM) a Barcellona (Spagna). Traduzione dall’italiano allo spagnolo del testo: “La giusta distanza. Il giocolibro per l’adozione”, di Anna Rita Verardo…2015. Traduzione dall’inglese all’italiano del testo “EMDR e Disturbo Borderline di Personalità”, di Dolores Mosquera e Anabel Gonzalez…... 2016. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia nel 2016. Dal 2015 collaboratrice esterna del Centro Studi PIIEC (Psicoterapia Integrata Immaginativa ad Espressione Corporea) e assistente della Dott. Elisa Faretta, direttrice del Centro. Dal 2016 al 2017, ideazione e realizzazione del Progetto “Ben Essere e Adolescenza” proposto dal Centro Studi PIIEC volto alla prevenzione del fenomeno bullismo presso l’Istituto Comprensivo di Verbania Intra (VB). Nel 2016 Educatrice di sostegno per la Cooperativa Solidarietà e Servizi (Milano). Dal 2018 svolge interventi di prevenzione al tabagismo e dipendenze e promozione di stili di stili di vita salutari nelle scuole di Milano e provincia come educatrice LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), progetto Agente 00 Sigarette.

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