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Migranti su Alan Kurdi. L’Italia si inginocchia, Francia: “Sardegna più vicina” e Roma accetta

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Dopo la “minaccia” della Alan Kurdi di far rotta verso il porto di Marsiglia con 125 migranti a bordo, la Francia alza la voce: “Porti italiani più vicini” e dopo le resistenze di ieri, Roma torna ad essere la scodinzolante serva d’Europa

I 125 migranti sulla Alan Kurdi della ONG Sea Eye sbarcherà ad Arbatax, porto della Sardegna centro-orientale. Appena ieri mattina la nave della ONG tedesca aveva detto che si sarebbe diretta verso il porto di Marsiglia, non avendo ricevuto in 4 giorni nessuna indicazione di assegnazione di un porto sicuro di sbarco né da parte di Malta né da parte dell’Italia.

L’Italia – che però ieri, con la guardia costiera aveva evacuato dalla Alan Kurdi due donne, un uomo e cinque bambini, il più piccolo di soli cinque mesi – non aveva espresso particolare “durezza”, ma si era comportata al pari di tutti gli altri Paesi europei coinvolti nella vicenda: come Malta e come la Germania che ha fatto anche in questo caso orecchie da mercante verso la propria Ong. Del resto la Alan Kurdi si trovava nella zona Sar di Malta, ma la richiesta di un porto sicuro era subito stata indirizzata a Roma che però, non aveva dato l’autorizzazione a sbarcare a Lampedusa e dopo aver soccorso gli 8 migranti “messi peggio”, aveva contatto il centro di controllo tedesco a Brema chiedendo alla Germania di occuparsi della propria ONG, ma ovviamente dai ministeri tedeschi dei Trasporti e degli Esteri non è mai arrivata alcuna risposta.

Ma l’Italia si sa, non può sottrarsi al diktat europeo di accogliere tutti, di fare da stato cuscinetto per le potenze che comandano e controllano l’Unione Europea e così già ieri sera da Parigi è arrivata la nota: “Da due anni siamo sempre al fianco dell’Italia nel meccanismo di solidarietà per la gestione degli sbarchi. Le chiediamo quindi di rispondere favorevolmente alla richiesta formulata dall’Ong di attraccare nel porto sicuro più vicino”, ha dichiarato il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner, scaricando il problema su Roma e sul Governo Conte PD-M5S che non hanno neppure replicato ai francesi, concedendo subito il porto sardo alla ONG. Ora come secoli fa, l’Italia continua ad essere subalterna alla Francia ed alle altre potenze europee. 

Durissima la posizione espressa stamani dal leader della Lega Matteo Salvini: “Roba da matti!
La nave Ong tedesca Alan Kurdi, con 125 immigrati clandestini a bordo, era diretta a Marsiglia. La Francia protesta e fa la voce grossa, il governo italiano cede subito ed ecco che la nave si ferma in Sardegna (con buona pace di solidarietà europea, ricollocamenti e aiuti nella difesa delle frontiere esterne).”


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Redazione

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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