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Milazzo. Uccise anziano a coltellate e bruciò il corpo per rubargli pensione: arrestato 56enne incastrato telecamere

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Un pregiudicato di 56 anni è stato arrestato con l’accusa di avere ucciso con 11 coltellate un pensionato 73enne per rubargli 650 euro, poi ne avrebbe bruciato il corpo. L’uomo è stato incastrato da alcune telecamere

 

Nel corso della notte, i carabinieri di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura della Repubblica (sostituto procuratore Rita Barbieri e dal procuratore della Repubblica Emanuele Crescenti), nei confronti Ettore Rossitto, di 56 anni, con l’accusa di omicidio premeditato e distruzione di cadavere.

L’ omicidio è stato commesso nel luglio scorso a Milazzo, in provincia di Messina, quando in una discarica abusiva in località Scaccia, fu ritrovamento il cadavere semi carbonizzato di Giovanni Salmeri, pensionato 73enne, ucciso con 11 coltellate.

I carabinieri avviarono le indagini ed oggi dopo circa quattro mesi, grazie alle immagini delle telecamere di diversi circuiti di video sorveglianza che hanno ripreso il colpevole su un ciclomotore, insieme alla vittima il giorno dell’omicidio, sono riusciti a ricostruire i particolari del delitto e ad arrestare il presunto assassino.

Le indagini sono state particolarmente difficoltose in quanto il corpo della vittima era irriconoscibile e a seguito del sopralluogo, furono rinvenuti solo un cappellino parzialmente bruciato, un portafoglio contenente 1 euro, tre mazzi di chiavi e un coltellaccio da cucina, ma non vi erano documenti identificativi, né effetti personali utili a dare un nome al defunto.

L’autopsia ha rilevato che l’uomo prima di essere dato alle fiamme, era stato ucciso con almeno 11 coltellate al petto, all’addome e alla trachea, verosimilmente utilizzando il coltello con lama di 20 cm. rinvenuto sulla scena del crimine.

Rossitto, pregiudicato e disoccupato, è stato associato alla Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.


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Redazione

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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