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Morte Onorato: trovata 2° fascetta a terra e un’impronta sul tetto del Suv, l’ipotesi omicidio prende consistenza

E’ ancora mistero fitto sulla morte di Angelo Onorato, marito dell’eurodeputata Dc Francesca Donato, le due ipotesi di omicidio o suicidio restano in piedi, ma dopo il ritrovamento a terra vicino alla portiera posteriore dell’auto di una seconda fascetta e di un’impronta sul tetto, la prima ipotesi sembra prendere consistenza 

Onorato è arrivato davanti alla caserma abbandonata alle 10.45 di sabato, è rimasto fermo una manciata di minuti. Poi è andato via, ma poco dopo è tornato. Secondo quanto riporta Repubblica, sarebbe stata trovata una seconda fascetta a terra e la cintura di sicurezza sganciata ed è stata trovata un’impronta sul Suv. Inoltre le telecamere svelano che l’auto si fermò due volte sul luogo del ritrovamento del cadavere.

Dall’autopsia, effettuata all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, non emergerebbero segni di aggressione né di autodifesa. “Nessun segno di violenza oltre la ferita provocata dalla fascetta bianca stretta attorno al collo”, per conoscere l’esito ci vorranno 90 giorni.

Dunque alla stato attuale sulla morte di Angelo Onorato, restano molti dubbi da risolvere. Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio, anche se la pista del suicidio rimane ancora aperta. Onorato poche settimane prima di morire avrebbe confidato alla moglie, l’eurodeputata Francesca Donato: “Ho paura che mi uccidano”, parole che escludono la volontà del suicidio e fanno anzi presupporre che l’uomo temesse per la sua vita.

Rimane da scoprire se la fascetta intorno al collo l’abbia stretta lui o qualcuno alla sue spalle. Determinante potrebbe essere la posizione della chiusura della fascetta che dalla prime indiscrezioni, riportate esclusivamente a titolo di cronaca, sembrerebbe chiusa sul lato del collo. “Quel solco sul collo va analizzato e studiato” ha dichiarato Nuccia Albano, amica della famiglia Donato, fino a pochi anni fa medico legale di Palermo, adesso in pensione e in carica come assessore alle Politiche sociali nella Giunta Schifani: “L’autopsia ci potrà dare degli elementi in più ma in questo momento non posso pronunciarmi, sarebbe stupido da parte mia”. Il medico legale Tommaso D’Anna ha parlato di “mirate indagini istologiche” per tentare di capire “cosa ci fosse nei polmoni e nella trachea”. Tradotto, ci vorrà ancora del tempo.

Tra le novità più rilevanti il ritrovamento di un’impronta sul tetto del Suv, ora al vaglio degli inquirenti. Gli investigatori hanno già dichiarato: “Potrebbe essere di chiunque”. Tra le prove già acquisite e su cui indagare ci sono la fascetta bianca da elettricista trovata a terra al fianco dello sportello posteriore della Range Rover – potrebbe essere stata usata da Onorato in un primo momento, oppure no? – e la lettera consegnata dall’architetto 55enne pochi giorni prima della sua morte a un caro amico di famiglia – l’avvocato tributarista Fabrizio Macchiarella – raccomandandosi: “Se mi succede qualcosa consegnala a mia moglie”. Così ha fatto il legale. In quelle tre pagine, Onorato analizza ed evidenzia il patrimonio familiare e alcuni investimenti rilevanti.

Ancora da decifrare le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona analizzate dagli inquirenti 

Il suv di Onorato era parcheggiato in un punto cieco tra due telecamere di sorveglianza. Dalle registrazioni delle immagini pare che nessun veicolo si è fermato nei pressi del Range Rover della vittima, perché tutte le vetture “filmate” sono passate in un tempo incompatibile con una sosta e nessun passante a piedi è stato ripreso. Secondo gli investigatori queste circostanze avvalorerebbero la tesi del suicidio, tranne ipotizzare che il killer per evitare di essere ripreso, si sia allontanato arrampicandosi sul muro, alto circa due metri che delimita l’autostrada, o dalla ringhiera bassa accanto all’auto . Ma proprio il fatto che l’auto si sia fermata in un punto cieco, al contrario, può alla stesso modo fare ipotizzare che l’assassino abbia pianificato dove fare fermare Onorato, magari sotto la minaccia di un arma e poi dopo il delitto allontanarsi proprio da quel muro. Appare infatti difficile da pensare, che come ormai sembra probabile, Onorato avesse un appuntamento, chi ha fissato quel luogo per l’incontro non sapesse che in quel punto non c’erano le telecamere.

A pochi giorni dal ritrovamento del corpo di Onorato resta ancora da scoprire cosa sia accaduto tra le 11.15, orario in cui l’uomo non ha più risposto alle telefonate, e le 14.30 quando moglie e figlia lo hanno localizzato, grazie al gps installato sul cellulare, e trovato senza vita in quella bretella della Circonvallazione.

I funerali Angelo Onorato saranno celebrati, domani giovedì 30 maggio alle 12, nella Cattedrale di Palermo.