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Mosca: “ritorsioni” se utilizzati interessi asset russi, abbiamo congelato i conti dei Paesei Ostili e faremo lo stesso

Mosca reagirà alla decisione dei “Paesi ostili” di utilizzare gli extra profitti ottenuti dall’investimento di beni russi congelati, rispondendo con “la stessa moneta” con i loro conti congelati in Russia

Lo ha ribadito dal ministro delle Finanze russo Anton Siluanov in un’intervista al giornalista russo Pavel Zarubin. “A quanto pare, per ora, dicono che non prenderanno le riserve di oro e valuta estera, ma reindirizzeranno le entrate dal loro utilizzo agli scopi da loro stabiliti. Possiamo fare lo stesso, abbiamo tutte le opportunità, abbiamo congelato i soldi sui conti, abbiamo anche dei beni, riceviamo anche delle entrate, se ci sarà una decisione, faremo lo stesso, risponderemo con la stessa moneta”, ha sottolineato Siluanov . All’inizio di questa settimana, il Consiglio europeo ha adottato un regolamento al momento solo politico, in base al quale le entrate provenienti dai beni congelati della Russia saranno destinati al sostegno all’Ucraina.

E forse consapevole  delle ritorsioni di Mosca, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa al termine del G7 finanziario, si è mostrato cauto: Sul tema degli asset russi il G7 finanziario ha fatto “dei progressi”, ma la partita non è ancora “finalizzata”, “perché presenta delle problematiche di tipo tecnico e legale”, ma è “confermato il posizionamento politico” per il sostegno all’Ucraina “da parte di tutti i Paesi del G7”, ha precisato Giorgetti, che ha bene in mente la nazionalizzazione al momento temporanea di Ariston Thermo e il sequestro dei conti della banca Unicredit.