Nancy Pelosi (forse) stasera a Taiwan. Cina su tutte le furie: “USA oltrepassano linea rossa e ci sfidano”

Secondo il peggiore scenario riportato anche dal quotidiano cinese Global Times, Pechino potrebbe addirittura decidere di scacciare a “colpi di avvertimento” l’aereo su cui la Speaker della Camera USA viaggia, facendolo scortare da aerei caccia da combattimento fuori dallo spazio aereo dell’isola

L’indipendeza di Taiwan non è un’opzione e la Cina è pronta a tutto per dimostralo. “Gli Stati Uniti sfidano costantemente la Cina sulla questione di Taiwan, stanno superando la linea rossa e i limiti di ciò che è consentito”, ha sottolineato durante un briefing questa mattina il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunyin, commentando la situazione di tensione nella regione in connessione con la prevista visita della Speaker della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, che si vocifera – nulla è ancora confermato – che dovrebbe avvenire questa sera, anche se nei giorni scorsi si era anche parlato della data di giovedì 4 agosto. 

“Ci opponiamo fermamente all’interferenza – negli affari interni della Cina – da parte dei separatisti taiwanesi e delle forze politiche straniere; non lasceremo loro nessuna possibilità. Il governo e il popolo cinesi difenderanno fermamente la sovranità, gli interessi di sicurezza e l’integrità territoriale”, ha poi concluso Hua Chunyin.

Secondo il diplomatico cinese, Pechino ha già più volte protestato con Washington per le azioni delle autorità statunitensi, che unilateralmente “mandano il segnale sbagliato” ai sostenitori dell’indipendenza di Taiwan e, dimenticando le proprie assicurazioni e promesse, violano clamorosamente il principio di “Una sola Cina”.

“La Cina sta prendendo tutte le contromisure necessarie, questo è giusto e necessario”, ha aggiunto Hua Chunying, che ha anche specificato che “gli stessi Stati Uniti saranno responsabili” delle “gravi conseguenze”, riferendosi alle possibili contromisure – sul tavolo ci sarebbe anche l’opzione militare – che Pechino potrebbe decidere di adottare contro il tentativo di Pelosi di atterrare a Taipei.

Secondo il quotidiano taiwanese Zhongguo Shibao, Pelosi ha lasciato la Malesia ed è attesa in serata a Taipei alla guida di una delegazione di sei membri del Partito Democratico americano.

La visita sull’isola del presidente della Speaker USA potrebbe essere la prima per un politico americano di tale rango in 25 anni. La Pelosi dovrebbe viaggiare su un aereo militare americano e, a quanto pare, l’esercito taiwanese sta rafforzando le misure di sicurezza lungo la rotta prevista.

Sempre secondo il quotidiano taiwanese Zhongguo Shibao, Pechino ha dato ordine alle due portaerei Liaoning e Shandong – recentemente partite dai porti di Qingdao e Sanya –  di dirigersi verso lo Stretto di Taiwan. In realtà non è ancora chiaro se le navi da guerra siano veramente dirette verso lo Stretto di Taiwan o parteciperanno semplicemente ad esercitazioni militari, di cui circolano già video e alcune foto ritraenti mezzi militari in varie zone del Fujian.

Gli Stati Uniti però da parte loro continuano le provocazioni verso Pechino, come riportato lunedì infatti dal think tank cinese SCSPI, il gruppo d’attacco della portaerei statunitense Ronald Reagan si è attualmente fermata a sud-est di Taiwan.

Una situazione oggettivamente pericolosa per le sorti del mondo quella che si sta vivendo a Taiwan in queste ore e che la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha così commentato: “Washington porta destabilizzazione nel mondo. Non un solo conflitto è stato risolto negli ultimi decenni, ma molti sono stati provocati”, ha scritto la diplomatica sul suo canale Telegram.

Gli scenari che a questo punto si aprono sono sicuramente tutti poco rosei, ma alcuni più gravi di altri. Secondo quanto riportato da Tass e dal quotidiano cinese Global Times, Pechino potrebbe addirittura decidere di intercettare l’aereo della presidente della Camera USA Pelosi con i propri aerei militari.

“Se l’aereo di Pelosi entra nella nostra area di esercitazione, dovremmo prendere misure per espellere, intercettare, scortare e inviare un avviso radio”, ha affermato l’esperto di aviazione militare Fu Qianshao. “Se Pelosi riesce a farcela, i nostri aerei da guerra potrebbero sparare proiettili in diagonale davanti all’aereo di Pelosi come ulteriore avvertimento, ha aggiunto.

Secondo l’esperto, l’esercito cinese è ora “molto più capace di intercettare e colpire di quanto non fossero durante la crisi dello Stretto di Taiwan del 1996”.

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