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Nicolosi (Ct). Uccise rapinatori: Procura chiede 17 anni per gioielliere rapinato, Salvini: “Sto con lui”

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L’accusa dei magistrati è che il gioielliere avrebbe sparato alle spalle dei criminali. L’uomo che rischia 17 anni di carcere, vittima della rapina, aveva visto i criminali puntare la pistola – dopo scoperta giocattolo – contro sua moglie

La Procura della Repubblica di Catania ha chiesto alla corte d’Assise una condanna “esemplare” a 17 anni di carcere per Guido Gianni, gioielliere di Nicolosi accusato di duplice omicidio e tentativo di omicidio. L’uomo, durante una rapina ai suoi danni, uccise due rapinatori e ne ferì un terzo.

Il fatto risale al 18 febbraio del 2008 quando il 58enne orafo di Nicolosi (Catania) uccise con la sua pistola regolarmente detenuta, due rapinatori e ne ferì un terzo dopo che i tre delinquenti erano entrati, incappucciati e pistola alla mano, nella sua gioielleria “Pierre Bonet” di via Etnea. Ad aprire ai rapinatori fu la moglie del commerciante che immediatamente fu bloccata dai malviventi e minacciata con un’arma, che risultò poi un giocattolo a cui era stato tolto il tappo rosso di sicurezza.

Il processo, iniziato nel luglio del 2017, ha visto il pubblico ministero riconoscere all’imputato le attenuanti generiche. Ovviamente, secondo legge italiana, si sono costituiti “parti civili” nel procedimento sia il rapinatore rimasto ferito Fabio Pappalardo, che i familiari dei due rapinatori uccisi, Davide Laudani e Sebastiano Catania.

Durante il processo i periti medico legale e balistici hanno ricostruito che il commerciante durante la rapina avrebbe avuto una violenta colluttazione con i rapinatori – sparando anche alcuni colpi in aria –, riuscendo a metterli in fuga – o comunque farli indietreggiare – e per questo i colpi mortali sarebbero stati esplosi mentre fuggivano.

Il pubblico ministero ha dunque chiesto 17 anni di carcere. Alle richieste del pm si sono allineati anche i tre avvocati delle parti civili.

Gli avvocati del commerciante 58enne, Orazio Gulisano e Michele Liuzzo, hanno sostenuto la tesi della legittima difesa e della momentanea impossibilità di intendere e volere del gioielliere, sconvolto dall’aggressione alla moglie.

La prossima udienza del processo è stata fissata per il 25 novembre, poi la Corte si ritirerà in camera di consiglio. 

Adesso il tema della “più che solerte” azione penale della magistratura verso chi reagisce ferendo o uccidendo ladri e rapinatori si è subito riacceso. A strettissimo giro è stato il leader della Lega Matteo Salvini a commentare la vicenda in modo lapidario: “La “giustizia” italiana – ha scritto Salvini ponendo la parola giustizia tra virgolette – chiede una condanna a 17 anni di galera per questo commerciante siciliano di 58 anni. Io invece sto con lui. #iostoconGuido”.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti