Nonostante il “diluvio” nell’Agrigentino manca l’acqua: ordinate ispezioni a Girgenti Acque


La scusa è sempre la stessa, manca l’acqua, gli invasi sono vuoti, e l’acqua nella provincia viene distribuita ogni 10/15 giorni, ma a smentire Girgenti Acque, sono le piogge incessanti del mese di gennaio.

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Ora finalmente, – meglio tardi che mai – Mariella Lo Bello, vice presidente della Regione Sicilia, chiede una ispezione straordinaria al Fanaco, a Girgenti Acque ed al Consorzio Tre Sorgenti. Si sveglia anche il vice presidente del gruppo Pd all’Ars, Giovanni Panepinto, ch si rivolge al presidente della commissione Territorio ed Ambiente, chiedendo di “convocare i sindaci di Ravanusa, Canicattì e Favara e gli amministratori di Siciliacque e Girgenti Acque per chiarire i motivi della riduzione dei turni di approvvigionamento idrico”, i conti infatti in termini di acqua, non tornano.

Girgenti Acque, come la solito, per nulla preoccupata – d’altronde, visto il trattamento ricevuto fino ad oggi, da chi dovrebbe controllarla, perché dovrebbe esserlo? – risponde: “ È da nove mesi che segnaliamo la carenza idrica e le difficoltà, ben venga l’ispezione. Anzi, siamo noi che chiediamo una ispezione e l’intervento delle istituzioni e della politica per risolvere i problemi di carenza d’acqua. Noi distribuiamo l’acqua che abbiamo a disposizione”.

Negare l’evidenza, da sempre è uno sport praticato – con successo – in Italia, in questa disciplina, siamo i migliori al mondo.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti