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Palermo. Morte Aurora di 3 anni, indagati i genitori entrambi positivi all’alcol test: non hanno chiamato il 118

Non si ha certezza su chi fosse alla guida dei due genitori, entrambi risultati  positivi  all’esame dell’alcol test, nell’incidente che ha causato la morte della piccola aurora di 3 anni

Rosario Brusa e Cetty Guarino, i genitori di Aurora Brusa, morta a 3 anni nella notte fra sabato e domenica, in un incidente stradale avvenuto in via Giulio Natta a Villabate, a pochi chilometri da Palermo sono indagati dalla Procura di Palermo, l’accusa è di omicidio stradale.

Gli inquirenti stanno indagando su chi dei due fosse alla guida al momento dello schianto, anche se  hanno dichiarato che era il padre della piccola a condurre la Volkswagen Polo che si è schiantata contro il muro. Inoltre, dopo l’incidente Brusa e la moglie non hanno allertato i sanitari del 118 né le forze dell’ordine, riporta Il Giornale di Sicilia. I due dopo lo schianto hanno portato la bimba di tre anni all’ospedale del Buccheri La Ferla, di via Messina Marine a Palermo, dove è stata ricoverata d’urgenza, che poco dopo è deceduta. I due sono stati invece sottoposti all’esame tossicologico, risultato positivo per entrambi: 1,34 microgrammi per litro lui, 1,25 lei.

La salma di Aurora si trova nel reparto di Medicina legale del Policlinico in attesa dell’autopsia. E proprio per potere procedere a eseguire atti irripetibili, come l’esame medico legale, che la Procura di Palermo ha iscritti nel registro degli indagati entrambi i genitori nell’attesa anche di verificare l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il papà di Aurora ha dichiarato che l’incidente sarebbe da stato causato da un guasto della vettura, e più precisamente ai freni dell’auto che avrebbero improvvisamente smesso di funzionare quando l’auto era in prossimità di una curva, dove un muro in cemento sorregge un cavalcavia e incrocia una strada sterrata e dove l’auto è uscita di strada impattando violentemente.

Sulla Volkswagen Polo al momento dell’incidente stradale c’era tutta la famiglia: oltre alla vittima e ai genitori, c’erano il gemello di Aurora e il fratello quattordicenne, che aveva da poco telefonato ai genitori perché era rimasto in panne col proprio scooter a Ficarazzi, a pochi chilometri da Villabate.