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Palermo. Operazione dei Nas : ciclisti e body-builder dopati con farmaci per cani e gatti: 4 arresti e 21 indagati

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Body-builder e ciclisti di società dilettantistiche, per vincere le gare, si dopavano mettendo a rischio la propria salute. I Nas con un bliz hanno fermato il traffico: 4 le persone arrestate e 25 gli indagati in Sicilia

L’operazione dei Nas è scattata all’alba di oggi su delega della procura di Palermo. Sono state eseguite 25 perquisizioni tra le province di Palermo, Salerno, Messina, Enna, Caltanissetta, Trapani, Ragusa, Siracusa e Treviso. Nelle abitazioni sono state trovate decine di confezioni di farmaci considerati doping. Fra questi steroidi anabolizzanti, ormoni della crescita, diuretici prescrivibili solo sotto stretto controllo medico e altre sostanze inserite nell’elenco dei farmaci dopanti.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i 25 body builder siciliani indagati acquistavano e assumevano ogni tipo di sostanza dopante che potesse aiutarli ad aumentare volume e definizione delle masse muscolari da esibire poi nelle competizioni professionistiche a livello nazionale ed internazionale di body building.

L’indagine è stata avviata il 29 maggio 2016 dal sostituto procuratore Giorgia Spiri e dall’aggiunto Sergio Demontis al termine di una gara ciclistica amatoriale in provincia di Palermo. I carabinieri del Nas in quell’occasione trovarono positivo al doping il vincitore del trofeo di Mountain bike Baronessa di Carini. In un caso, per raggiungere l’aumento della massa muscolare nel minor tempo possibile, è stato accertato l’utilizzo, da parte di un atleta, del medicinale veterinario Stargate, un farmaco a base di stanozololo normalmente utilizzato per il potenziamento muscolare e scheletrico di cani e gatti.

Sempre secondo gli inquirenti, la base dell’organizzazione era tra due palestre a Partinico e a Cinisi e in un negozio di integratori alimentari del palermitano, di cui erano titolari i quattro capi finiti ai domiciliari. Gli anabolizzanti venivano venduti al dettaglio o spediti nascosti all’interno di plichi veicolati da corrieri per consegne in città e in altre località dell’Italia.

I quattro arrestati erano tutti preparatori atletici e assieme ad un altro soggetto, anch’esso preparatore e body builder, attivo collaboratore in una delle palestre, avevano creato un business da oltre 300 mila euro all’anno.

Tra i farmaci e le sostanze maggiormente spacciati vi erano Winstrol, Proviron, Testovis, Sustanon, Gonasi e Monores, nonché trenbolone e nandrolone (quest’ultima sostanza, oltre che ad effetto dopante, è anche ad effetto stupefacente). I farmaci venivano acquistati su internet dai 4 capi dell’associazione e smerciati nelle due palestre di proprietà di Aiello a Partinico e Di Rosalia a Cinisi.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti