Palermo. Scuola strumento politico: in un video scolastico accostato Salvini al Duce, prof sospesa

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Il gravissimo fatto è successo all’istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo, per questo l’ufficio scolastico provinciale ha sospeso Rosa Maria Dell’Aria, professoressa d’Italiano

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini accostato al Duce Mussolini ed il suo Decreto Sicurezza accostato alle Leggi Razziali. Questo il risultato del clima d’odio creato da certa sinistra con il sostegno attivo del Partito Democratico.

I surreali accostamenti sono stati fatti all’interno di un video elaborato da alcuni studenti 14enni dell’istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo in occasione della Giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio. Come visibile dalla foto infatti, nella slide si vede un confronto “Ieri e Oggi” con due foto: una risalente al 1938 con Mussolini che promulga le leggi razziali, l’altra con la conferenza stampa di presentazione del Decreto sicurezza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Del gravissimo fatto sono stati messi a conoscenza, grazie alle segnalazioni sui social, anche il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e la sottosegretaria ai Beni culturali Lucia Borgonzoni che ha dichiarato: “Se è accaduto realmente – ha scritto – andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere”.

Il Ministero avrebbe così inviato una comunicazione scritta, segnalando l’accaduto all’Ufficio scolastico provinciale che ha effettuato un’ispezione e poi fatto scattare la sospensione della docente per due settimane con tanto di stipendio dimezzato. Secondo l’Ufficio scolastico provinciale “sono venuti meno i doveri di controllo della funzione di docente”.

Inoltre, pare stamattina, nell’istituto di via Duca della Verdura è arrivata anche la digos, pare per parlare con la preside Fiorella Aiena e ricostruire così l’accaduto.

A difendere la docente – nel caso, ormai, tutto politico – ci hanno pensato il Deputato del PD Carmelo Miceli e l’esponente nazionale del PD Mila Spicola. Per Miceli: Ritenere un’insegnante responsabile – prosegue Miceli – di quello che pensano liberamente, eventualmente anche in modo non condivisibile, degli studenti rappresenta una deriva censoria senza precedenti.” Spicola inoltre alza il tiro: “Allora, sospendete anche me, sono solidale con la collega. Il video è stato prodotto dagli studenti e nella scuola vige libertà d’insegnamento e pluralismo delle idee. È un mandato costituzionale che non può essere messo in discussione. Se deve essere questa la punizione per chi applica regole di pluralismo, libertà e discussione nelle classi coi propri studenti allora sospendete anche me”.

Intanto l’avvocato-figlio Alessandro Luca della docente sospesa difende la madre sulla stampa: “Il controllo può essere solo diretto al contenuti didattico scientifico dell’elaborato ma non può spingersi a sindacare la manifestazione di pensiero elaborata dagli alunni a meno che questa manifestazione di pensiero non sia contraria al buon costume, non contenga elementi offensivi o non minacci l’ordine pubblico. Sosteniamo inoltre che in ogni caso andare a sindacare sul contenuto delle lezioni dell’insegnante è comunque contrario al principio di libertà dell’insegnamento anch’essa costituzionalmente garantita”. La memoria difensiva prodotta da Alessandro Luca contesta il provvedimento anche perchè “nelle slide che i ragazzi hanno montato viene fatto un paragone tra le leggi razziali e il decreto sicurezza partendo da un ragionamento sui diritti umani. Sono conclusioni alle quali gli studenti sono arrivati dopo averì letto il libro ‘Questa sera è già domani’ di Lia Levi che ha vinto il premio Strega 2018, le dichiarazioni di Liliana Segre e vedendo il documentario Ieri e oggi”.

 

 


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