Palermo. Violenze e botte alla moglie incinta che perde il bimbo che aveva in grembo: arrestato 54enne


Un 54enne è stato arrestato e condotto in carcere dopo la denuncia della moglie che lo accusa di abusi e percosse che le hanno fatto perdere anche il bimbo che aveva in grembo

Foto archivio

La polizia di Palermo ha eseguito un’ordinanza del gip Giuliano Castiglia, che ha disposto il carcere per un uomo di 54 anni. Le indagini sono state avviate dopo la richiesta d’aiuto lanciata dalla vittima, scappata da casa dopo l’ennesima violenta lite: “A volte mi segregava in casa e chiudeva la porta con una catena o mi toglieva il cellulare”.

Secondo quanto raccontato dalla donna nella denuncia, il marito per sette anni l’avrebbe picchiata anche quando era incinta facendole perdere il figlio che portava in grembo. ll gip su richiesta della Procura, ha disposto per l’indagato la misura della detenzione nel carcere Pagliarelli.

La donna fino a poco tempo fa non aveva mai trovato il coraggio di denunciare le violenze, dopo sette anni di matrimonio. Anni in cui sarebbe stata anche segregata nella loro casa in corso dei Mille, con la porta chiusa con un catenaccio, costretta in più occasioni e con la violenza ad avere rapporti sessuali.

Nel tempo, però, – ha raccontato la vittima – il clima in casa sarebbe peggiorato, anche dopo l’arrivo della prima figlia, il 54enne “Si è sempre mostrato aggressivo e violento nei miei confronti, spesso mi alzava le mani”.

“Ogni qualvolta voleva consumare un rapporto sessuale – ha continuato la donna – dovevo cedere alle sue richieste. E’ capitato di essermi opposta tre volte. Prima mi picchiava, poi mi afferrava per un braccio, mi trascinava in camera da letto e si spogliava. Io, per evitare altre percosse, mi toglievo i vestiti e lui abusava di me”. Era anche molto geloso. “Mi diceva: ‘Appena so che hai scopato con un altro ti ammazzo, arrusa e pulla, ti taglio la testa e ci gioco a pallone'”. Mentre veniva ascoltata dai poliziotti la donna ha ricordato quell’occasione in cui era finita al Buccheri La Ferla dopo l’ennesima aggressione, seguita da un incontro – davanti ai rispettivi genitori – dopo il quale lui aveva promesso che avrebbe “fatto il buono”.

Ad agosto scorso, dopo un’escalation di episodi, lei avrebbe trovato la forza di troncare la relazione denunciando tutto alla polizia e chiedendo di essere trasferita in una struttura protetta. Nonostante ciò lui avrebbe continuato a chiamarla e a darle il tormento, perseguitando lei e il suo nuovo compagno, andando sotto casa della madre a insultarli e minacciarli.

Più recentemente il 54enne sarebbe riuscito in qualche modo a scoprire anche quale fosse la comunità in cui era stata la donna e dove aveva trascorso alcune notti, rendendosi protagonista di altre piazzate, anche fuori Palermo, che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.


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