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Parigi. Attacco terroristico con coltello, 26enne al grido di “Allah akbar” ha ucciso un turista tedesco e ferito 2 persone

Un uomo di 26 anni noto ai servizi segreti dopo avere uccios un uomo e feriti altri due, è stato arrestato dalla polizia ed avrebbe gridato “Allah akbar”. Le indagini sono condotte dalla Procura nazionale antiterrorismo

L’attentato è avvenuto nella serata di ieri sabato 2 dicembre nei pressi del Quai de Grenelle,15° arrondissement di Parigi. Secondo quanto riferito, prima di essere arrestato. L’attentatore poco dopo le 21, tra il molo di Grenelle e Bir-Hakeim, ha attaccato con un coltello un turista tedesco, poi, a causa dell’intervento di un tassista che ha visto la scena, è fuggito attraverso il ponte Bir-Hakei che si immette nel 16° arrondissement, dove ha aggredito le altre due persone, rimaste ferite. Infine è stato individuato e inseguito da una squadra di quattro agenti di polizia del 7° arrondissement, che scesi dal veicolo per arrestare il sospettato. L’uomo però che indossava un cappotto, ha detto di avere addosso dell’esplosivo ed fuggito nuovamente prima di essere arrestato.

Il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin, ha riferito che uno degli agenti, di fronte alle minacce “violente” del sospettato, ha sparato “due volte” con il suo taser.

L’aggressore è stato individuato in Armand Rajabpour-Miyandoab, nato in Francia a Neuilly-sur-Seine nel 1997, vive con i genitori a Essonne ed è noto ai servizi segreti per la sua associazione con l’Islam radicale. Prima di essere arrestato avrebbe gridato “Allah akbar”.
L’uomo deceduto è un turista tedesco, classe 1999, di nazionalità filippina, come scrive Le Figaro che ha appreso la notizia da una fonte della polizia. La vittima è stato colpito con diversi coltellate alla testa, alla schiena e alle spalle. Nell’attacco sono rimaste ferite anche altre due persone: un turista inglese di 66 anni che è stato colpito a un occhio con un martello e un francese di 60 anni. A soccorrere i feriti sono stati i vigili del fuoco. I due non sono in pericolo”, ha detto Gérald Darmanin che ha visitato la scena.

Sempre secondo quanto riportato da Le Figaro, il ministro Gérald Darmanin ha precisato che il sospettato è “in cura psichiatrica e neurologica”. Gli investigatori esamineranno il follow-up medico dell’autore, un uomo dal “profilo molto instabile, molto facilmente influenzabile”, secondo una fonte della sicurezza dell’AFP. “Se sia stato monitorato dal punto di vista medico come avrebbe dovuto e come lo è stato per un certo periodo, questa è una domanda che si porrà”, ha commentato una fonte della polizia all’AFP.

Di fronte alla polizia, l’uomo avrebbe dichiarato di non poter sopportare l’uccisione di musulmani nel mondo “sia in Afghanistan che in Palestina” e ha affermato che “la Francia è complice di Israele”, ha spiegato il ministro degli Interni.