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Perugia. Figliuolo immortalato senza la mascherina al buffet al chiuso: “predica bene e razzola male”

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Un buffet organizzato in un corridoio al chiuso, nel quale erano presenti tutte persone appartenenti alla task force anti- Covid dell’Umbria, dove il generale Figliuolo è stato immortalato senza la mascherina

Il buffet è stato organizzato all’interno dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Gli invitati erano 60, tutte persone appartenenti alla task force anti- Covid dell ’Umbria, tra cui la governatrice Donatella Tesi, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e il direttore generale dell’azienda sanitaria Marcello Giannico ed ovviamente il generale Figliuolo: nessuno di loro indossava la mascherina né manteneva il distanziamento.

Un comportamento che per i “comuni mortali” sarebbe stato sanzionato con una multa e accuse di vario genere, ma non per loro. E qui alla mente ritorna una storica frase del mitico presidente degli anni 80 del Catania Calcio, Angelo Massimino: “c’è chi può e chi non può… io può”.

Tutto secondo i partecipanti doveva restare un segreto di stato ed invece in tempi di telefonini, qualcuno ha scattato la foto ed è stato il putiferio. I primi a pubblicare le foto sono stati quelli del “The post International” , poi sul web l’evento è diventato virale.

E non poteva essere altrimenti, vedere il generale a capo della campagna vaccinale assieme ai vertici politici umbri – dalla presidente Donatella Tesei, al sindaco di Perugia, Andrea Romizi – e della Sanità a pranzo nella hall del Centro di ricerca emato-oncologico dell’ospedale del capoluogo umbro, senza la mascherina, a stretto contatto a mangiare e parlare, in tempi di “proibizionismo”, è stato qualcosa di “forte” che i cittadini vessati non hanno gradito.

Che dire ancora, il presidente Massimino aveva ragione?


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti

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