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Premierato. Senato approva ddl  che ora passa alla Camera, le opposizioni lasciano l’Aula e improvvisano protesta a Piazza Santi apostoli 

“La riforma sul premierato passa in Senato. Un primo passo in avanti per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle nostre Istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati”

E’ il commento a caldo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il primo via libera dell’Aula del Senato al ddl di riforma costituzionale per l’elezione diretta del premier. Il disegno di legge costituzionale sul premierato è stato approvato con 109 si, 77 no 1 astenuto . Il provvedimento passa ora alla Camera. Nel corso delle operazioni di voto, i senatori della minoranza hanno tirato su dai banchi il testo della Costituzione, imitati in contemporanea dagli esponenti della maggioranza. “La Costituzione rappresenta tutti dal primo all’ultimo articolo, compreso il 138”, ha ricordato La Russa, in chiusura d’Aula. 

Le Opposizioni, Pd, M5s, Avs e Più Europa subito dopo l’approvazione si  sono diretti a Piazza Santi apostoli a Romaper manifestare contro le riforme del premierato e dell’autonomia promossa dalle opposizioni. In piazza sventolano le bandiere dei quattro partiti insieme a quelle dell’Italia, dell’Europa e della pace. Sotto la musica diffusa dagli altoparlanti, un paio di volte i manifestanti hanno intonato “Bella ciao”. Fra i tanti cartelli esposti “Dittatori d’Italia altro che fratelli” e “Aggressione in Parlamento”.