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Putin avvisa i leader Nato: “Devono capire con chi stanno giocando. Se soldati polacchi andranno a Kiev non torneranno a casa”

Dopo le parole del segretario generale della Nato Stoltenberg che ha ribadito che Kiev colpisca oltre il confine russo, quelle di Borrell che ha espresso lo stesso concetto e quelle del presidente polacco che si è detto pronto ad inviare soldati, arriva il pesante monito di Putin

“I leader della Nato devono essere consapevoli con chi stanno giocando”,  ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa dopo la sua visita in Uzbekistan, commentando la possibilità di permettere a Kiev di lanciare attacchi contro obiettivi in Russia. Scrive Ria Novosti. Parole dure in risposta a quelle del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per il quale “il diritto alla difesa di Kiev include anche attacchi oltre il confine ucraino” con l’uso  di missili forniti da paesi occidentali per colpire la Russia,.

Il presidente russo ha poi detto che il capo della Nato soffra di “demenza”: “Lo ricordo quando era primo ministro (norvegese) e ancora non soffriva di demenza”. “La costante escalation della situazione in Ucraina da parte dei paesi occidentali – ha proseguito – potrebbe avere conseguenze, basti ricordare la parità nucleare tra Russia e Usa”, il possibile ingresso di truppe Nato in Ucraina sarebbe “un altro passo verso il conflitto in Europa e una guerra globale”.

 Le parole del presidente russo erano rivolte anche all’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, che oggi a margine del Consiglio Difesa a Bruxelles, a cui ha partecipato anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ha detto che Kiev ha il “diritto di difendersi” colpendo la Russia anche nel suo territorio, con le armi fornite dai Paesi europei, perché il “rischio di escalation” deve essere “bilanciato” con quella alla difesa. 

Putin ha avvisato anche il presidente della Polonia Duda: “Se soldati polacchi andranno a Kiev non torneranno a casa” come riporta Ria Novosti. “Per quanto riguarda i vari contingenti, ne ho già parlato. È lì che le autorità polacche si dicono pronte a inviare i loro contingenti”, ha aggiunto Putin, “se alcuni contingenti di Paesi europei arriveranno insieme ai polacchi, alcuni torneranno, i polacchi mai”.

Intanto, “la Russia monitora le dichiarazioni della Nato e ha iniziato a creare una zona di sicurezza” vicino Kharkiv di cui l’Ucraina “è stata avvisata”. Putin ha aggiunto che gli armamenti di alta precisione forniti dall’Occidente all’Ucraina sono a suo dire azionati da “istruttori sotto le spoglie di mercenari”. Ma la Russia farà “ciò che ritiene opportuno, indipendentemente da chi si trova sul territorio dell’Ucraina”.

Infine, Putin è tornato sulla questione della legittimità dell’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo il rinvio delle presidenziali in Ucraina per via del persistere della legge marziale. Con la legge marziale, ha detto Putin in conferenza stampa dall’Uzbekistan, “la Costituzione dell’Ucraina prevede l’estensione dei poteri ma solo della Rada (il Parlamento) mentre non si dice nulla dei poteri del capo dello Stato”. Allo stesso tempo, ha continuato il leader del Cremlino, “nella legislazione ucraina esiste una norma secondo la quale, nella situazione attuale, i poteri del capo di Stato sono trasferiti al presidente della Rada”. “È necessaria un’analisi approfondita” sulla legittimità del governo ucraino, ha quindi dichiarato Putin, che si è anche detto pronto a riprendere i negoziati per la pace in Ucraina sulla base della bozza di Istanbul del 2022