Ragusa. Arrestato stalker: perseguitava la vicina di casa masturbandosi davanti alla sua porta

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La Polizia ha arrestato un uomo un 27enne di Ragusa con l’accusa di stalking ai danni della vicina di casa

Ad eseguire ala misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Ragusa, è stata la Squadra Mobile che ha anche condotto le indagini, avviate dopo la denuncia di una coppia di sposi, disperati perché non sapevano più come continuare a vivere nella loro abitazione.

La donna ha raccontato delle persecuzioni subite, ai limiti della credibilità, da parte del vicino di casa che viveva proprio sullo stesso pianerottolo, il quale dal mese di agosto del 2018, aspettava che il marito uscisse da casa per poi piazzarsi davanti la sua porta di casa e, dopo aver suonato alla porta, senza neanche ricevere risposta (la donna ormai era priva pure di fare il minimo rumore in casa fingendo di essere uscita) iniziava a masturbarsi, terminando solo dopo aver raggiunto l’orgasmo.

In più occasioni l’uomo sembrava eccitarsi solo perché udiva i passi della donna dentro casa o suonando al campanello. Nonostante i vani tentativi del marito costretto a chiedere l’intervento dei familiari dell’indagato, le cose non cambiavano, fino a quanto la figlia della vittima non ha scoperto l’uomo in flagranza e si è decisa a chiedere aiuto alla Polizia.

Esasperati per la situazione, considerato anche che quasi quotidianamente dovevano pure pulire la porta di casa imbrattata dallo stalker, i denuncianti installavano una telecamera di videosorveglianza al fine di scoraggiare l’autore. Nonostante tutto l’indagato sembrava provare ancora più eccitazione nel masturbarsi proprio davanti l’obiettivo, elemento che ha fatto aggravare la sua condotta, segno di una spiccata pericolosità.

La vittima non era più libera di uscire da sola temendo di poter essere aggredita e violentata, pertanto rimaneva chiusa in casa in attesa che tornasse il marito o un familiare, anche semplicemente per andare a fare la spesa. L’uomo effettuava una vera e propria posta, rimaneva in attesa che la vittima restasse sola per poi perseguitarla, provando piacere nel masturbarsi davanti la sua porta e lasciando il segno della sua condotta così che la vittima potesse accorgersene.

La Squadra Mobile dopo avere raccolto fonti di prova a carico del soggetto, tutti gravi indizi di colpevolezza, ha richiesto alla Procura della Repubblica di Ragusa il provvedimento di arresto, accolto dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha disposto che l’indagato fosse condotto in un centro terapeutico in regime di arresti domiciliari.

Gli investigatori della Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile hanno dato immediata esecuzione alla misura cautelare ponendo fine alla condotta criminosa.


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