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Raid di Israele su tendopoli di Rafah, oltre 50 vittime tra cui donne e bambini: “molti sono stati bruciati vivi”

E’ di almeno 50 vittime, la maggior parte donne e bambini, oltre a decine di feriti, il bilancio dell’attacco israeliano a una tendopoli a Rafah: “molti sono stati bruciati vivi” a causa dell’incendio sviluppatosi

Lo riporta l’emittente Al Jazeera, citando l’agenzia di stampa Wafa, sottolineando che “la maggior parte dei morti sono donne e bambini” e “molti sono stati bruciati vivi”. La Mezzaluna Rossa palestinese ha detto aggiunto che un l’attacco israeliano è avvenuto in un’area che gli stessi israeliani hanno designato come “umanitaria”,  vicino alla città di Rafah, nell’estremo sud di Gaza.

“Gli equipaggi delle ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese stanno trasportando un gran numero di martiri e feriti dopo che l’occupazione (israeliana) ha preso di mira le tende degli sfollati vicino al quartier generale delle Nazioni Unite a nord-ovest di Rafah,” ha precisato la Mezzaluna Rossa in un post su X, aggiungendo: “Questo luogo è stato designato dall’occupazione israeliana come area umanitaria”.

L’ufficio stampa del governo di Hamas a Gaza afferma che sono “oltre 50 i morti a seguito del bombardamento israeliano di un campo profughi a nordovest di Rafah”. Lo riporta Al Jazeera, dato confermato anche dall’agenzia Wafa.

Anche secondo  un portavoce del ministero della Sanità di Gaza, i morti a causa dell’attacco israeliano al campo profughi nel nord-ovest di Rafah, nel quartiere di Tal al Sultan, sarebbero almeno 50 e decine i feriti: “Un altro atroce massacro è stato commesso dalle forze israeliane a Rafah, che finora è costato la vita a 50 persone oltre a decine di feriti, la maggior parte dei quali bambini e donne”. ha detto.

L’Idf israeliana ha confermato che è stato effettuato un attacco nella zona nord-occidentale del distretto di Rafah, dove sono state segnalate decine di morti e feriti, e ha affermato che “i dettagli sono in fase di verifica”. Lo riporta Ynet. Nel raid sarebbero stati uccisi due alti comandanti di Hamas, comunica intanto l’Idf. Si tratta di Yassin Rabia, comandante di Hamas in Giudea e Samaria, e di Khaled Nagar, funzionario di Hamas nelle stesse ragioni. L’attacco sarebbe stato effettuato sulla base di informazioni “di intelligence che segnalavano l’uso dell’area da parte di Hamas”, ha sottolineato l’esercito israeliano.