Regionali 2022. Salvini vuole il candidato Presidente leghista e Musumeci risponde: ci sono già io

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A maggio del prossimo anno in Sicilia ci saranno le elezioni amministrative regionali per il rinnovo del Parlamento dell’isola e già la “lotta” per la poltrona di Presidente si fa incandescente: Nello Musumeci e Matteo Salvini ieri sono stati protagonisti di un botta e risposta a distanza

Ad aprire le “danze” è stato il leader della Lega Matteo Salvini, ieri in visita a Messina: “Come Lega lavoriamo con gioia e impegno in Sicilia ancora per un anno e poi parleremo nel 2022 di chi si candiderà alle regionali penso che la Lega sarà forza trainante in questa Regione e non solo perché ormai in Assemblea regionale c’è stato l’ingresso dei quattro nuovi deputati ma perché siamo determinanti”.

Un messaggio “chiaro e forte” a Nello Musumeci, che già da qualche mese ha annunciato la sua ricandidatura e che a risposto a tono: “Ogni Partito ha le sue ambizioni, – ha detto il Presidente in carica – ma spero non si vorrà lavorare per dividere la coalizione. Oggi si discute praticamente solo nel nostro campo, ed è già un successo, perché vuol dire che il centrodestra, durante il mio governo, ha riconquistato la centralità politica che aveva perso nel decennio precedente”.

Salvini però da quel di Messina ha aggiunto: “Penso che quello che ha fatto la Lega per la Sicilia si moltiplicherà, quindi abbiamo l’ambizione, non la pretesa, che sia la Lega insieme agli alleati del centrodestra, a indicare il prossimo presidente della Regione: per me è un obiettivo a portata di mano”.

Infine ha parlato anche di colui che dovrebbe essere il suo “cavallo” in corsa per l’ambita poltrona: “Con il sindaco di Messina mi scrivo regolarmente sui problemi della città però non abbiano mai affrontato tematiche regionali, ne parleremo nel 2022 adesso lavoriamo. Oggi non incontrerò Cateno De Luca: ho ritenuto mio dovere e piacere portare da ex ministro degli Interni il mio ringraziamento ai vigili del fuoco anche perché questa è una delle sedi messe peggio e quindi occorre investire non basta dire grazie ai pompieri”.

Parole che evidentemente sono piaciute poco al governatore che piccato ha risposto: “ Quelle di Salvini, di indicare il prossimo governatore dell’Isola sono ambizioni, ma non pretesa”.

Infine Musumeci ha chiarito meglio il concetto: “La mia ambizione, in questo momento è provare a raddoppiare la spesa comunitaria prevista dalla rendicontazione annuale, per dare ossigeno al nostro sistema produttivo, in un momento di difficile crisi. È un obiettivo a portata di mano perché al 31 agosto avremo quasi già raggiunto il target fissato per dicembre. Sono una persona dialogante, paziente e lavoro senza sosta 18 ore al giorno. Ma non c’è da attendere un anno per sapere quello che ho già dichiarato da mesi: per dividere il tempo della semina da quello del raccolto servono motivazioni ben più forti delle legittime ambizioni di una forza politica. Di certo, nessuno si affezioni all’idea di poter proseguire questo stucchevole dibattito, mentre a Palermo c’è un governo impegnato a superare uno dei momenti più difficili della nostra storia recente”.

Un discorso chiaro, che tradotto significa “io non mi faccio da parte” e apre a scenari di possibili conflitti interni al centrodestra siciliano.

 


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Redazione di Fatti&Avvenimenti