Ribera. Stabilizzazione precari comunali, Consiglieri di opposizione: “Giunta Pace megalomane e irresponsabile”


I consiglieri puntano sul caso di mancata approvazione nei tempi previsti del Bilancio, che produce l’impossibilità per il Comune di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo

I consiglieri comunali: Angileri Maria, Caico, D’Azzo, Failla , Farruggia , Li Voti, Lupo, Mulè e Tramuta dei diversi gruppi di opposizione del Comune di Ribera, in risposta ai diversi e ripetuti comunicati stampa, interviste e pubblici proclami sbandierati dall’amministrazione comunale sul tema della stabilizzazione dei precari in servizio presso il Comune di Ribera, chiariscono che:

“Il Comune di Ribera rientra nel perimetro degli Enti Locali con l’obbligo di approvazione del Bilancio Consolidato entro la scadenza del 30/09 di ogni anno. 

La mancata approvazione nei tempi previsti produce delle sanzioni chiare e stabilite per legge in cui incorre l’ente per il ritardato adempimento.

Il legislatore specifica che non si applica la sanzione di attivazione della procedura di cui all’art. 141, comma  2, del TUEL (diffida ad adempiere, nomina del commissario ad acta, comunicazione al prefetto per  lo scioglimento del consiglio), prevista sia per la mancata approvazione del bilancio di previsione che del rendiconto.

Si applica, invece, il comma 1-quinquies dell’art. 9 del d.l. 113/2016, ai sensi del quale in caso di mancato rispetto dei termini  previsti per l’approvazione del bilancio consolidato (oltre che dei  bilanci  di  previsione e dei rendiconti), gli enti inadempienti non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale,  ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e  di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto.

È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo.

Pertanto se ad oggi non sono stati approvati i bilanci consolidati relativi agli anni 2016, 2017 e 2018, gli odierni scriventi non comprendono le ragioni che hanno portato l’amministrazione Pace ai continui proclami diffusi su tutti i mass media da diversi mesi e da ultimo, in ordine di tempo, alla divulgazione di un comunicato fuorviante e superficiale ed altresì condannano fermamente tale atteggiamento megalomane che mostra irresponsabilità e vanagloria non tenendo conto della legittima pretesa di 91 padri di famiglia a vedere garantita la propria aspettativa occupazionale”. 


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