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Russia: dopo Unicredit, tribunale sequestra beni anche a Deutsche Bank per milioni di euro

Un tribunale russo ha ordinato il sequestro dei beni, dei conti, delle proprietà e delle azioni di Deutsche Bank e Commerzbank in Russia nell’ambito di una causa che coinvolge le banche tedesche. Qualche giorno fa anche l’Italiana UniCredit era stata oggetto di un provvedimento simile

Lo riporta France 24 specificando che le banche erano tra i garanti del contratto con la tedesca Linde per la costruzione di un impianto di trattamento del gas in Russia, che è stato rescisso a causa delle sanzioni occidentali. Le cause legali sono state intentate da RusChemAlliance, con sede a San Pietroburgo, una joint venture posseduta al 50% dal colosso russo del gas Gazprom, operatore del progetto.

Il tribunale arbitrale di San Pietroburgo ha vietato a Deutsche Bank di esercitare la sua partecipazione pari al 100% nel capitale autorizzato della sua filiale russa, nonché di Deutsche Bank Technology Center LLC. Il tribunale ha inoltre imposto il sequestro di un massimo di 238,6 milioni di euro (259 milioni di dollari) in titoli, beni immobili e conti bancari di Deutsche Bank, nonché della sua filiale russa e del Deutsche Bank Technology Center.

Secondo il Financial Times il sequestro “segna una delle più grandi mosse” contro i gruppi stranieri, dopo che la maggior parte delle banche internazionali ha ritirato o liquidato le proprie attività in Russia a seguito dello scoppio della guerra con l’Ucraina iniziata nel febbraio 2022. La mossa comunque, dopo la decisione dell’Europa di appropriarsi degli interessi generati dagli asset russi congelati per destinarli all’Ucraina, alla quale Mosca ha risposto che avrebbe reagito in modo speculare, era ampiamente prevedibile.