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Russia. Putin ha giurato e assume formalmente la carica di presidente per i prossimi 6 anni. Il video dell’evento

Vladimir Putin ha formalmente assunto la carica di presidente della Russia per altri sei anni. Dopo aver prestato giuramento, il capo dello Stato ha pronunciato un discorso

Questa mattina Vladimir Putin ha prestato giuramento al popolo russo e il presidente della Corte costituzionale ValeryZorkin gli ha consegnato i simboli del potere presidenziale, comprese le insegne presidenziali, cioè la croce d’oro di San Pietro. Giorgio, raffigurante lo stemma russo e una catena d’oro con le parole “Virtù, onestà e gloria”.

La cerimonia segna ufficialmente l’inizio del quinto mandato presidenziale di Putin. I suoi primi due mandati durarono quattro anni ciascuno. Successivamente il mandato presidenziale è stato esteso a sei anni sulla base di una riforma costituzionale. Il primo mandato presidenziale di sei anni di Putin è iniziato nel 2012 e il secondo nel 2018. Nel 2020, la Costituzione è stata modificata per consentirgli di candidarsi alla presidenza nel 2024. Putin ha vinto le ultime elezioni del 15-17 marzo con l’87,28% dei voti una percentuale senza precedenti. L’attuale mandato di Putin terminerà il 7 maggio 2030.

È ”un periodo difficile” quello che sta attraversando la Russia, ma ”insieme lo attraverseremo con dignità e diventeremo ancora più forti”, ha dichiarato il presidente russo nel suo discorso di insediamento al Cremlino. ”Supereremo tutti gli ostacoli e daremo vita a tutti i nostri progetti”, ha aggiunto Putin, affermando che ”guardiamo avanti con fiducia, pianifichiamo il nostro futuro, stiamo già realizzando nuovi progetti per renderci ancora più dinamici, ancora più potenti”.

Putin si è poi detto favorevole a ”un dialogo con gli Stati occidentali”, ma che sia ”alla pari”. “Noi non rifiutiamo il dialogo con gli Stati occidentali”, anzi ”siamo stati e saremo aperti a rafforzare buone relazioni con tutti i paesi che vedono nella Russia un partner affidabile e onesto”, ha affermato.

Per quanto riguarda i paesi occidentali ”la scelta è loro” e ”un dialogo, anche su questioni di sicurezza e stabilità strategica, è possibile”. Ma a condizione che questo dialogo non sia condotto ”da una posizione di forza”, ma ”senza alcuna arroganza, presunzione ed esclusività personale, ma solo ad armi pari, nel rispetto degli interessi reciproci”. Infine Putin ha parlato di dialogo non possibile se i Paesi occidentali ”intendono continuare a cercare di frenare lo sviluppo della Russia e continuare la politica di aggressione”.

Per l’importante evento sono state invitate 2.600 persone ed in un primo momento erano stati esclusi i “Paesi ostili”, poi due giorni fa il Cremlino ha deciso di invitarli. Assente l’ambasciatrice americana a Mosca Lynne Tracy, che si trova temporaneamente fuori dalla Russia.Il ministero degli Esteri russo era stato informato che la diplomatica avrebbe lasciato “per un certo periodo” la Russia. Assente il rappresentante del Regno Unito, mentre per l’Unione europea erano presenti solo gli ambasciatori di Francia, Ungheria, Slovacchia, Grecia, Malta e Cipro, un segnale o un messaggio per l’elite europea che ha deciso di non andare. Tra gli invitati c’era anche li leader ceceno Ramzan Kadyrov e l’attore americano Steven Seagal, che da tempo vive e lavora in Russia.