Salute & Benessere. Capodanno, Botti e fuochi d’artificio: consigli per evitare che la festa si trasformi in tragedia


Botti di Capodanno: la festa può drammaticamente e in pochi istanti trasformarsi in tragedia. Qualche consiglio per evitare che ciò accada

Anche se l’emergenza epidemiologica da Covid-19 limiterà i festeggiamenti di fine anno, sempre alta deve essere la prudenza nell’utilizzo degli artifici pirotecnici, troppo spesso fonte di incidenti anche gravi determinati da imprudenza o imperizia nel maneggiare e accendere petardi, razzi, mortaretti e fuochi d’artificio di ogni genere.

L’uso incauto dei fuochi d’artificio di libera vendita può produrre lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista; i rischi aumentano poi con l’uso di artifici pirotecnici di genere illegale, come i “botti”, venduti a basso costo e senza etichette.

I DANNI ALLE MANI

Purtroppo è proprio durate il periodo delle feste natalizie che vediamo mani di adulti e ragazzi letteralmente esplose dall’uso improprio di petardi e botti”, spiega il dottor Alberto Lazzerini, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano dell’ospedale Humanitas. “In alcuni casi le lesioni a seguito dei botti sono talmente gravi da non permettere di salvare le mani dopo il trauma a causa di ustioni, lacerazioni di tessuti, tendini, nervi e ossa. In questi casi, purtroppo, l’unica soluzione è l’amputazione anche se si tratta di ragazzi. Per questo motivo si raccomanda sempre grande cautela ed estrema attenzione quando si hanno tra le mani petardi e botti, che non dovrebbero mai essere mai maneggiati dai bambini”.

Se petardi e botti di Capodanno proprio non possono mancare per festeggiare il nuovo anno che arriva, e se si decide che bambini e ragazzi partecipino agli scoppi di qualunque tipo di petardi e botti, anche di quelli ritenuti meno pericolosi, è importante che gli adulti dedichino qualche minuto per spiegare a bambini e ragazzi le precauzioni da adottare. È quindi caldamente consigliato che un adulto stia sempre con i ragazzi per intervenire in caso di eccessiva spavalderia nel maneggiare petardi e botti al fine, appunto, di evitare lesioni anche gravi alle mani.

I RISCHI PER LE ORECCHIE

L’esplosione di un petardo può portare diversi danni alle orecchie, anche alla perforazione del timpano. Quando si parla di membrana timpanica, e più in generale di orecchio, adulti e bambini corrono gli stessi pericoli: un trauma acustico neurosensoriale può causare un danno permanente. L’aspetto che dovrebbe mettere maggiormente in allarme è il fatto che alla perdita di udito non c’è rimedio possibile, dal momento che la lesione è destinata a rimanere e non si può intervenire in tal senso. Se si è fortunati e non si incappa nella perdita dell’udito, si possono verificare altri danni minori, ma ugualmente invalidanti, ad esempio l’acufene, il ronzio all’interno dell’orecchio che non a caso è molto frequente fra i cacciatori

I DANNI AGLI OCCHI

I traumi oculari da botti di Capodanno possono dare anche lesioni permanenti, gravi e invalidanti, fino alla perdita della vista nell’occhio colpito.

Il trauma agli occhi può essere diretto, quando l’occhio viene colpito da un frammento scagliato ad alta velocità dallo scoppio, o indiretto, in cui l’occhio viene danneggiato da trauma di strutture ossee viciniori o da contraccolpi.

Le lesioni possono essere varie, dalle più lievi, come le emorragie sottocongiuntivali (dovute a capillari superficiali rotti) e le abrasioni corneali (piccole ferite della cornea, che possono avere decorso benigno, ma che anche complicarsi) a quelle più gravi come le emorragie interne anteriori, che possono poi portare a ipertono. Altre lesioni sono la rottura del muscolo ciliare dell’iride, con eventuale annesso distacco della stessa, i danni al cristallino, con spostamento dello stesso o cataratte secondarie a trauma, le emorragie interne nel vitreo con associato o meno distacco retinico (complicanza molto temibile), l’edema retinico (di Berlin), le emorragie retiniche e maculari.

I sintomi di una lesione possono essere rossore, dolore, ernorragiole superficiali, anomalie della pupilla (larga, stretta, storta), movimenti difficoltosi, dolorabilità al tocco, ferite locali o oculari. Nei giorni seguenti un trauma non avvertito o sottovalutato possono comparire peggioramento della vista, visione sfocata, doppia, distorta, presenza di lampi o ombre nel campo visivo.

In caso di lesione, ovviamente è necessario rivolgersi prontamente a un medico oculista o al pronto soccorso più vicino. Nel caso di traumi a carico di bambini è il caso di sottoporli sempre a visita, considerata la difficoltà dei bimbi nel riferire i sintomi.

Di seguito qualche consiglio pratico su come maneggiare i botti di Capodanno per ridurre i rischi di lesioni

1. I botti non sono tutti uguali: l’acquisto dei botti è vietato dalla legge ai minori di 14 anni perché si presume che prima di quell’età non si sia in grado di riconoscerne la pericolosità. Petardi e botti vanno SEMPRE acquistati rigorosamente da rivenditori autorizzati anche se possono costare un po’ di più. In questo modo si evita di acquistare petardi e botti non a norma che possono essere pericolosissimi.

2. Seguire sempre le istruzioni: petardi e botti autorizzati contengono sempre istruzioni per l’uso che derivano dall’averne testata la pericolosità. Generalmente è raccomandabile lanciare petardi e botti a una distanza di almeno 4 metri.

3. Evitare il riciclo dei botti non usati l’anno precedente: petardi e botti mal conservati, umidi o con lacerazioni dell’involucro sono spesso la causa dei traumi più gravi a mani e occhi.

4. Meglio a mani nude che con guanti di lana o pile: indossare guanti di lana o pile per proteggersi dal freddo aumenta il rischio di ustioni alle mani a causa delle scintille provocate dall’accensione delle micce. Inoltre, indossare i guanti riduce la sensibilità delle mani necessaria a maneggiare con cautela petardi e botti oltre ad aumentare il rischio che petardi e botti possano rimanere impigliati ai guanti provocandone lo scoppio tra le mani.

5. Mai raccogliere petardi e botti da terra: dopo Capodanno sono molti i botti inesplosi rimasti a terra. Raccoglierli per farli esplodere è molto pericoloso perché potrebbero presentare una fuoriuscita di polvere da sparo che potrebbe incendiarsi e scoppiare immediatamente tra le mani al contatto con il fuoco senza avere il tempo di lanciarli.

6. Mai alterare petardi e botti: il botto più forte non aumenta il divertimento ma aumenta invece il rischio di traumi e lesioni anche molto gravi, non solo alle mani e agli occhi, per se stessi e per chi è vicino. Particolarmente pericoloso è far scoppiare petardi e botti all’interno di bottiglie di vetro, lattine o plastica.

7. L’importanza del luogo e delle condizioni atmosferiche giuste: petardi e botti vanno fatti scoppiare in luoghi aperti, lontano da case e da gruppi di persone, mai lanciati ai piedi o verso persone. Se a Capodanno nevica o piove prestare attenzione a non far inumidire petardi e botti. Fondamentale è anche prestare attenzione al vento, perché potrebbe disperdere le scintille provocate dall’accensione della miccia incendiando gli abiti e ustionando la pelle. Inoltre, il vento potrebbe ridurre la distanza di lancio del petardo che potrebbe scoppiare a distanza troppo ravvicinata al corpo

8. La distanza di accensione è lunga un braccio: la distanza raccomandata a cui accendere petardi e botti è pari alla lunghezza del proprio braccio. Pertanto non bisogna mani tenere petardi e accendini vicino al viso. Inoltre vanno lanciati immediatamente dopo l’accensione evitando di tenere il petardo in mano.

In caso di incidente da botti di Capodanno:

  • Recarsi immediatamente in un pronto soccorso o presso una guardia medica o, comunque, chiedere soccorso a personale qualificato

  • Non applicare ghiaccio o disinfettanti sulla pelle ustionata e proteggerla solo usando garze sterili, o in mancanza di queste un panno pulito di cotone

I nostri amici a 4 zampe

Nonostante solitamente cerchiamo di assicurare il benessere dei nostri animali, spesso dimentichiamo quanto possa essere traumatico per loro il fragore dei botti di capodanno.

La paura dovuta ai fuochi d’artificio può manifestarsi negli animali con diverse intensità, e non deve mai essere ignorata. Esistono molti accorgimenti che si possono adottare per aiutare gli animali ad affrontare i fuochi d’artificio, come tenerli al sicuro in casa, chiudere le finestre e le persiane e tenere la tv o la radio accesa per mascherare i botti. È essenziale, inoltre, che siano liberi di scegliere un luogo dove nascondersi quando sono spaventati. In alcuni casi si può creare una sorta di “tana” riparata con coperte e cuscini extra nel luogo dove sono soliti rifugiarsi in queste occasioni .

 

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.


Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.