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Salute & Benessere. Il trattamento del dolore di ginocchio con manipolazioni

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Le manipolazioni manuali dell’articolazione del ginocchio, benché la letteratura scientifica sull’argomento non sia particolarmente fertile, rappresentano un approccio terapeutico razionale in campo fisiatrico in quanto di immediato utilizzo, scevro da significative controindicazioni e abbastanza efficace

Il campo d’applicazione delle manipolazioni del ginocchio riguarda sia disfunzioni dolorose locali sia dolori a partenza da altri distretti, generalmente anca o rachide(3), e proiettati sul ginocchio. In quest’ultimo caso il trattamento locale non trova indicazione, mentre è razionale quello del segmento responsabile del dolore.

Le manipolazioni periferiche del ginocchio trovano indicazione in caso di gonalgia dovuta a problemi meccanici o degenerativi dell’articolazione stessa, dimostrandosi risolutive o comunque utili in associazione ad altri trattamenti.

Nel caso di blocco del ginocchio d’origine meniscale la terapia manipolativa va interpretata come un trattamento funzionale del blocco, che tende a ristabilire il corretto gioco articolare allo scopo di restituire la corretta mobilità al segmento. La manipolazione allontana il femore dalla faccia superiore del menisco facilitandone un corretto riposizionamento. La manipolazione agisce sul fenomeno di compressione meniscale e non sulla lesione anatomica, motivo per cui ha maggior efficacia nel caso di una patologia funzionale reversibile senza lesione anatomica. In quest’ultima evenienza l’azione è puramente sintomatica sul blocco, ma comunque spesso si dimostra utile: il motivo potrebbe essere legato al fatto che il menisco possiede, grazie alla zona periferica vascolarizzata un certo potenziale di cicatrizzazione; ciò che fa supporre che la restituzione di una corretta funzionalità possa favorire i processi riparativi.

La regola del “non dolore” e il principio del “movimento contrario” deve guidare, come nelle manipolazioni vertebrali, la mano nel medico nello scegliere la direzione in cui manipolare. Alla manipolazione va fatta seguire un’immobilizzazione o una semplice limitazione del movimento con un tutore in modo da impedire la flessione.

Nel caso di una lesione anatomica del menisco lo specialista, in base all’entità del danno, potrà proporre un trattamento manipolativo, riabilitativo oppure indirizzare il paziente verso una valutazione chirurgica.

Nel caso di ginocchio artrosico il trattamento manuale non può essere risolutivo e va inteso come coadiuvante all’interno di un percorso terapeutico complesso. In questi casi appare utile una mobilizzazione cauta e progressiva della rotula, sia in senso cranio-caudale che laterale. L’artrosi del ginocchio si accompagna spesso a lesioni degenerative dei menischi causando blocchi sintomatici: in questi casi l’operatore può praticare con prudenza le stesse manovre descritte per il blocco del menisco. Spesso tale trattamento migliora rapidamente l’articolarità, con il recupero di un’iperestensione non dolorosa.

Dall’analisi della letteratura si evince che nei casi di patologia articolare periferica pura l’approccio manipolativo è generalmente risolutivo nei problemi funzionali ed ha una sua utilità anche nel caso di lesioni anatomiche. Nel caso in cui la gonalgia sia d’origine vertebrale o mista (vertebrale e periferica) il trattamento avrà come target la regione disfunzionale (solo vertebrale o vertebrale e periferica).

Si ritiene, quindi, che il ricorso alla Medicina Manuale, per le sue potenzialità diagnostiche e per la sua specifica terapia eziologica delle affezioni e disfunzioni meccaniche dell’apparato locomotore, dovrebbe essere proposto precocemente anche nella patologia articolare periferica per una più efficiente e globale presa in carico del paziente gonalgico.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.


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Accursio Miraglia

Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.