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Salute & Benessere. Merenda a scuola: quale scegliere?

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L’importanza della merenda durante la ricreazione di metà mattina è, per i giovani studenti, di grande importanza, poiché fornisce l’energia necessaria per contrastare i cali di attenzione che solitamente avvengono in tarda mattinata

La merenda, inoltre, consente di interrompere il digiuno fra i pasti principali, facendo sì che i bambini non arrivino a tavola affamati, con il rischio di consumare pranzi eccessivamente ricchi e calorici. In generale seguire una dieta sana ed equilibrata è particolarmente importante per bambini e ragazzi, che hanno bisogno di assumere tutti i nutrienti fondamentali per il corretto sviluppo psico-fisico.

Saltare lo spuntino di metà mattina sarebbe un grave errore ma lo è anche proporre una merenda troppo ricca di zuccheri semplici poiché questi, essendo assorbiti molto rapidamente, possono provocare dei repentini cali della glicemia con conseguente calo del rendimento scolastico ed irrequietezza. Inoltre, a lungo termine, l’abuso di zucchero raffinato può provocare sovrappeso, obesità e danni al fegato.

Che tipo di spuntino, dunque, è meglio proporre ai nostri bimbi? Per prima cosa occorre che la merenda apporti una giusta quantità di energia, compresa tra il 5% e il 10% delle calorie totali giornaliere assunte (la stessa cosa vale per la merenda pomeridiana).

Non è facile quantificare questa percentuale per la popolazione generale, perché il fabbisogno energetico di un ragazzo di 15 anni è diverso da quello di un bambino di 10 anni e, ancora di più, da quello di un bambino di 5. Va inoltre considerato lo stile di vita, che impone un maggior consumo calorico per chi ha uno stile di vita molto attivo rispetto a un pari età più sedentario. In linea assolutamente generale, comunque, possiamo affermare che la merenda ideale per un bambino o un preadolescente moderatamente attivo dovrebbe apportare tra le 150 e le 200 kcal.

A parte il conteggio delle calorie, prima indicato, occorre porre molta attenzione alla quantità di zuccheri ingeriti che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non dovrebbe superare, per un bambino dai sei anni in su, i 25 grammi di al giorno.

In questo senso occorre porre particolare attenzione alle merendine confezionate ed ai prodotti dolciari in generale. Bisogna ammettere che difficilmente l’apporto calorico di una singola porzione delle merendine industriali va oltre le 200 kcal non superando, quindi, il quantitativo di energia consigliato per lo spuntino di metà mattina di un bambino o un preadolescente, tuttavia questo non significa che gli snack confezionati possono essere proposti quotidianamente senza una ricaduta sulla salute dei ragazzi, perché, spesso, contengono calorie e molto zucchero a fronte di un potere nutrizionale certamente modesto.

Ancora peggiore è il profilo nutrizionale di succhi di frutta e bibite industriali, il cui consumo andrebbe per quanto possibile limitato perché questo tipo di bevande non solo ha un apporto calorico e un contenuto di zuccheri decisamente elevato, ma ha anche un potere saziante minimo.

Une delle accuse principali che i medici muovono a bevande e merendine è quella di contenere “calorie vuote”, non associate cioè ad altri nutrienti benefici per l’organismo come proteine, carboidrati, vitamine, calcio.
Per questo frutta e latte, dove gli zuccheri sono presenti naturalmente, sono invece permessi. Per quanto riguarda almeno la prima, anzi, il suo consumo viene sempre consigliato

Abituare i ragazzi a mangiare cibi senza zuccheri aggiunti è una regola sana, che permette di crescere pur mantenendo sotto controllo il peso e pone le basi per farne degli adulti sani. I bambini abituati a mangiare sin da piccoli cibi molto dolci, infatti, difficilmente riusciranno a farne meno una volta più grandi o adulti, tendendo a trascurare per sempre i cibi salutari (frutta, verdura, cereali integrali e derivati del latte).

Comunque nulla va demonizzato e l’eccezione è ben accetta e l’essenziale è che la dieta dei più piccoli sia il più possibile varia: non occorre dunque rinunciare a una merendina ogni tanto, purché durante il resto della settimana vengano proposti spuntini alternativi come un panino, frutta fresca o secca o, per chi ha tempo, una torta fatta in casa.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

 


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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

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