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Salvini dice si a Orban: “Con Lega a Bruxelles nasce gruppo Patrioti” E su elezioni francesi: “Tutti contro 1 non ha ridotto consenso per Le Pen”

“Oggi, dopo un lungo lavoro, nasce con la Lega a Bruxelles il grande gruppo dei Patrioti, che sarà determinante per cambiare il futuro di questa Europa”

Lo scrive in un post su Instagram il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, ufficializzando una posizione largamente annunciata. Con l’ingresso della Lega, i Patrioti raggiungono le condizioni per formare un gruppo ed oggi il fondatore Victor Orban lo presenterà ufficialmente.

Sulle elezioni francesi Salvini è sarcastico: “Esultanza nelle strade di comunisti e centri sociali, di filo-islamici e anti-semiti, teppisti che attaccano a sassate la Polizia in diverse città, caos in Parlamento. Questa la prima notte dopo le elezioni in Francia, con l’ammucchiata ‘tutti contro la Le Pen’ costruita da Macron che vince le elezioni ma non ha i numeri per governare”, sottolinea inoltre il leader della Lega.

Ed aggiunge: “E in Parlamento a Parigi arriveranno 143 parlamentari di RN, mai così tanti nella storia con una crescita dei voti dal 33 al 37% tra primo e secondo turno, rimanendo il partito ampiamente più votato, nel silenzio dei media. Il ‘tutti contro uno’ ha ridotto il numero di seggi, ma non il consenso per Marine Le Pen e Jordan Bardella, ai quali mando un grande abbraccio”, aggiunge il leader della Lega.

La nuova formazione sovranista che mira a diventare la terza forza del Parlamento europeo con la Lega di Salvini raggiunge i requisiti per diventare gruppo europeo. I Patrioti di Viktor Orban, nati dopo il mancato accordo tra Giorgia Meloni e Marine Le Pen e il rifiuto della premier italiana all’entrata in Ecr dell’ungherese Fidesz, sta raccogliendo i sovranisti di tutta Europa e prima della Lega ha visto l’arrivo di alleati importanti.

Gli ultimi entrati nei Patrioti dopo Salvini sono il Vlaams Belang belga e il Dansk Folkeparti (Df) danese. Fidesz, dopo l’espulsione dai Popolari europei nella scorsa legislatura, aveva bisogno di trovare una nova casa e, ha rivelato il premier ungherese, ha preso l’iniziativa dopo l’impasse delle due leader di destra più forti in Europa. Una mossa che fino a questo momento si sta rivelando vincente: entro il 15 luglio, prima della sessione inaugurale tra il 16 e il 19 luglio in cui saranno eletti presidente, vicepresidenti e questori e definita la composizione di commissioni permanenti e sottocommissioni, vanno formalizzate le formazioni del nuovo Parlamento Ue. Sono necessari almeno 23 eurodeputati appartenenti ad almeno sette Paesi e con la Lega i requisiti sembrano soddisfatti, a scapito principalmente di Identità e democrazia ma anche di Ecr, di cui è presidente Meloni, che ha perso gli eurodeputati di Vox.

Per oggi lunedì 8 luglio è previsto il lancio ufficiale del gruppo e del programma, che si basa sul manifesto presentato da Orban con con il presidente ceco Andrej Babiš (leader dei liberal-populisti di Ano, 7 eurodeputati) e col leader del Partito delle Libertà austriaco (Fpö, 6 eurodeputati). Oltre a Fidesz, 11 deputati, ai Patrioti dovrebbero unirsi il Chega del Portogallo, 2 deputati e il Vox spagnolo, 6 iscritti. Poi il Vlaams Belang belga, 3 eletti, e Dansk Folkeparti (Df), 1 eletto. “Saremo lieti di lavorare con i nostri vecchi alleati del gruppo Id e i nostri nuovi amici e siamo certi che, essendo il terzo gruppo più numeroso, potremo inviare un chiaro segnale agli estremisti federalisti e difendere un’Europa di Stati nazionali”, ha scritto su X l’europarlamentare danese Anders Vistisen. “Un vento di cambiamento sta soffiando in Europa”, esulta Tom Van Grieken, leader del partito separatista di estrema destra Vlaams Belang, “i partiti nazionalisti sono più forti che mai. Meno Ue e meno immigrazione, perché amiamo la nostra Europa”.