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Sanità Ag. Ex Presidente Seus Montalbano: “Disastro Ribera Pronto Soccorso chiuso, solidarietà a operatori 118 Sciacca e Ribera”

L’ex Presidente del Seus 118 Sicilia Gaetano Montalbano torna sul nostro giornale proponendo soluzioni immediate per porre fine alla “disastrosa” chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ribera ed allo stesso tempo manifesta solidarietà verso gli operatori del 118 di Sciacca e Ribera

“La chiusura del pronto soccorso e la contemporanea mancanza di centri di sanificazione per le ambulanze del 118 sta producendo gli effetti devastanti ampiamente previsti mettendo in grave rischio la salute dei cittadini”. A dirlo è oggi l’ex Presidente del Seus 118 Sicilia Gaetano Montalbano, spesso intervenuto proprio su Fatti&Avvenimenti.it sulla questione del nosocomio riberese e non solo e grazie a cui sono partite diverse interrogazioni all’Ars da parte del M5S e del PD.

Montalbano, nel suo intervento odierno, individua diversi “effetti devastanti”: Le ambulanze del 118 del nostro territorio (postazioni di Ribera, Cianciana e Siculiana) sono costrette a trasportare TUTTI i pazienti SEMPRE all’ospedale di Sciacca o Agrigento e MAI a Ribera. Questo aumenta i tempi di trasporto e diminuisce la disponibilità delle ambulanze del 118 sul territorio. Le ambulanze del 118 che trasportano pazienti Covid all’ospedale di Ribera, prima di essere di nuovo operative e disponibili per il territorio, devono recarsi all’ospedale di Sciacca, attendere una squadra operativa della SEUS, proveniente da Agrigento munita di sanificatore mobile, ed effettuare la sanificazione del mezzo. Solo dopo potrà tornare disponibile. Queste operazioni a volte durano più di tre ore. Il forte aumento del numero dei pazienti trasportati al pronto soccorso di Sciacca sta creando intasamento e pressione nei confronti degli operatori e conseguente ritardo nello sbarellamento dei pazienti dalle ambulanze del 118. Succede, quindi, che le ambulanze del 118 rimangano ferme in attesa che si liberi una barella presso il pronto soccorso di Sciacca e lo stesso possa prendere in carico il paziente. Ancora ambulanze del 118 ferme e non disponibili per il territorio. E così, in questi giorni di chiusura del pronto soccorso riberese, accade che le ambulanze del 118 chiamate a soccorrere due nostri concittadini, coinvolti in due distinti incidenti mortali, giungano sul posto in 45 – 50 minuti, addirittura dopo l’arrivo dell’eliambulanza. Questa sara’ la normalita’ a cui dovremo abituarci se non verra’ immediatamente riaperto il pronto soccorso riberese.

Tutto questo rischia di creare sentimenti negativi della popolazione nei confronti degli INCOLPEVOLI operatori del 118 o di quelli degli altrettanto INCOLPEVOLI operatori del pronto soccorso di Sciacca: veri EROI MODERNI, – continua Montalbano – sempre in trincea a salvare vite umane anche in questo periodo di pandemia dove i rischi per loro sono sempre più elevati. I ritardi, infatti, non sono certo addebitabili agli instancabili operatori del 118 e del pronto soccorso saccense ma alle decisioni INCOMPRENSIBILI E PERICOLOSE della politica e dei manager delle Asp”.

A tal proposito, Montalbano, da ex Presidente del Seus 118 Sicilia, avanza alcune proposte per una “soluzione immediata”: 

1) Sospensione del pronto soccorso covid (per qualche giorno con ricoveri effettuati tramite il pronto soccorso covid di Sciacca) e immediata riapertura del pronto soccorso non covid.

2) Allestimento urgente (si può fare in pochi giorni) di un piccolo pronto soccorso covid da individuarsi in una delle stanze site nei pressi dell’entrata pazienti covid dell’ospedale di ribera (o allestimento di una stanzetta prefabbricata) e veloce apertura dello stesso.

3) Immediata attivazione del tunnel di sanificazione già installato da mesi presso l’ospedale di Sciacca e incredibilmente mai entrato in funzione.

4) Installazione e attivazione di un tunnel di sanificazione presso l’ospedale di Ribera. E’ inconcepibile un ospedale covid senza centro di sanificazione.

5) Nell’attesa dell’installazione di un tunnel di sanificazione si consenta SUBITO la sanificazione delle ambulanze del 118 (così per come avviene adesso a sciacca tramite la squadra operativa di agrigento) presso l’ospedale di Ribera, diminuendo cosi’ i tempi di fermo tecnico delle ambulanze del 118 per sanificazione. E’ inaccettabile che si creino disagi così gravi alle ambulanze del 118, sottraendole alla disponibilità del territorio, solo perchè non si è in grado di individuare un luogo dove gli operatori del 118 possano procedere alla svestizione dalle tute indossate durante un intervento con paziente covid. E’ semplicemente scandaloso.”

Redazione

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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