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Sanità. Barbagallo (PD): “Incomprensibile Ospedale Covid Ribera senza tunnel di sanificazione, si rispettino norme”.

L’ On.le Barbagallo vuole vederci chiaro: “Norme sui centri di sanificazione ambulanze 118 e su documento valutazione dei rischi sono rispettate? Incomprensibile Ospedale Covid di Ribera senza tunnel di sanificazione”

L’On.le Anthony Barbagallo, segretario regionale del Partito Democratico siciliano, ha presentato una interrogazione parlamentare, rivolta al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza, sul tema dei centri di sanificazione per le ambulanze del 118 e sull’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi per il personale impegnato nel settore dell’emergenza – urgenza sanitaria.

QUI L’INTERROGAZIONE INTEGRALE IN PDF

Il segretario dei Democratici siciliani nella sua interrogazione, prendendo spunto e citando alcune dichiarazioni rilasciate dall’ex Presidente del 118 regionale Gaetano Montalbano pubblicate, dapprima, sul nostro giornale e poi da altre testate giornalistiche anche di rilievo nazionale, ha posto l’accento sull’assurdità della mancata previsione di un tunnel di sanificazione presso l’ospedale di Ribera, che dovrebbe diventare struttura di riferimento Covid, e sulla mancata attivazione dei tunnel di sanificazione, già installati da tempo e mai entrati in funzione, presso gli ospedali di Agrigento e Sciacca.

Il parlamentare regionale ha poi sottolineato come non esistano centri di sanificazione per le ambulanze del 118 neppure negli ospedali di Licata e Canicattì pur essendo sedi di pronto soccorso e nonostante un decreto regionale, emanato nel 2015 dall’assessore della Salute pro-tempore Lucia Borsellino, preveda che le aziende del servizio sanitario regionale debbano allestire “appositi centri per la sanificazione delle ambulanze, da allocare, uno per ogni Pronto Soccorso”. Norma che assume particolare importanza durante la pandemia in corso.

Barbagallo ha sottolineato, inoltre, un’altro aspetto denunciato da Montalbano e cioè che, attualmente, le ambulanze verrebbero sanificate con apparecchiature mobili trasportate, di volta in volta, da personale SEUS proveniente da Agrigento e che, in questo modo, si determinano prolungati fermi tecnici sottraendo le ambulanze dal territorio.

“Alla luce dell’epidemia in corso – sostiene il parlamentare – risulta assolutamente imprescindibile la puntuale e veloce sanificazione delle ambulanze del 118 sia a tutela della sicurezza degli operatori del servizio di emergenza urgenza sanitario e dei pazienti sia per non sottrarre le ambulanze del 118 dal loro servizio a causa della scarsità dei centri di sanificazione. L’epidemia in corso, continua il segretario dem – impone l’aggiornamento del documento di valutazione del rischio, in particolare nella parte relativa a quello biologico, a tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro degli operatori del 118”.

Barbagallo chiede, al Presidente della Regione ed all’Assessore della Salute, di sapere se, come previsto dal decreto regionale n. 999/2015, sia presente un centro di sanificazione per ogni struttura sanitaria sede di pronto soccorso e se si è provveduto ad aggiornare il documento di valutazione dei rischi per gli operatori del sistema 118.

Nel caso in cui la normativa non fosse rispettata il deputato regionale chiede di sapere quali provvedimenti intendano adottare in regione per scongiurare i rischi sia per la salute degli operatori del servizio di emergenza urgenza sanitario che dei pazienti e per diminuire i fermi tecnici delle ambulanze del 118 costrette ad attendere, a volte per ore, la sanificazione.

Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti

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