Sciacca. Buoni spesa, Milioti e Bono: “Avviso fatto male destinato a pochi, viveteci voi con 300 euro”

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Più che una nota, quella odierna dei consiglieri comunali di Sciacca Milioti e Bono, è un atto d’accusa contro le istituzioni che hanno redatto un avviso per i buoni spesa molto restrittivo e quindi destinato a pochi “fortunati”

Certamente definire fortunati chi dichiara di non avere alcun reddito è una provocazione, ma tra tanta povertà paradossalmente ha un fondo di amara verità. Per i due consiglieri infatti l’avviso pubblico recante misure a sostegno dell’emergenza socio-assistenziale da COVID-19, a causa delle tante limitazioni è destinato ad una platea molto ristretta di soggetti e vengono esclusi nuclei familiari che percependo anche 300 euro per diversi mesi, non potranno accedere alla misura di sostegno.

Milioti e Bono quindi invitano il sindaco e chi di competenza ad apportare delle variazioni alle domande in modo di allargare la platea di utenti.

Di seguito la nota stampa e a seguire la risposta del sindaco Francesca Valenti

Dalla lettura dell’avviso pubblico recante misure a sostegno dell’emergenza socio-assistenziale da COVID-19, in ottemperanza a quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 124 del 28/03/2020 e s.m.i., dal D.D.G. n. 304 del 04 aprile 2020 del Dipartimento reg.le della Famiglia e delle Politiche Sociali, e istruzioni emanate con note Prot. nn.11716 del 24/04/2020 e n.12323 del 30/04/2020, relativamente all’assegnazione di

BUONI SPESA / VOUCHER PER L’EMERGENZA SOCIO-ASSISTENZIALE DA COVID-19 PER L’ACQUISTO DI BENI DI PRIMA NECESSITA’ (ALIMENTI, PRODOTTI FARMACEUTICI, PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE E DOMESTICA, BOMBOLE DEL GAS) , emerge un dato a nostro parere inaccettabile che rende l’avviso utilizzabile solo per pochi. Nell’avviso sono contenute delle limitazioni che ci lasciano molto perplessi, che di seguito riportiamo:

a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere;
b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);
c) nucleo familiare destinatario di precedenti forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori unitari sopra riportati; in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra l’importo massimo previsto dal presente Avviso e l’importo percepito a valere sui precedenti benefici;

Qualora ce ne fosse stato bisogno , questo avviso certifica la distanza siderale che regna sovrana tra i governi di livello superiore e i cittadini .

Se non fosse così, devono spiegare come una famiglia di tre/quattro persone possa vivere e fare la spesa ogni mese con redditi ridottissimi oppure con un sostegno pubblico denominato REI/Naspi/Rdc che in moltissimi casi ammonta a 300,00, ed ancora, devono spiegare a questa gente che con le 600 euro di bonus e l’aggiunta del buono precedentemente fruito dovevano rispondere alle esigenze primarie tutto l’anno.

Pertanto per le motivazioni sopra elencate proponiamo al Sindaco e all’assessore al ramo, qualora fosse possibile, di lavorare nell’immediato ad una integrazione quantomeno inserendo delle soglie più alte, entro le quali chi fruisce di questi sostegni può accedere al bonus, perché l’avviso così come partorito coprirebbe una fascia ridottissima di cittadini lasciando fuori migliaia di famiglie bisognose.

Questa la risposta del sindaco Francesca Valenti

“Avviso buoni spesa,“Criteri vincolanti, stabiliti dalla Regione”

Con riferimento alla nota dei consiglieri comunali Calogero Bono e Giuseppe Milioti avente a oggetto il contenuto del nuovo avviso sui buoni spesa diramato ieri, il sindaco Francesca Valenti, l’assessore alle Politiche Sociali Gisella Mondino e l’assessore al Bilancio Michele Bacchi dichiarano quanto segue:

“In questo difficile momento, i cittadini vanno aiutati più che mai. I requisiti per accedere alla nuova misura, inseriti nell’avviso, non li ha stabiliti il Comune di Sciacca. Purtroppo, trattandosi di fondi che arrivano dalla Regione e finanziati dall’Unione Europea, e nonostante le interazioni con l’Assessorato regionale della Famiglia, i criteri per l’erogazione dei buoni spesa sono rimasti vincolanti. Il Comune di Sciacca non poteva modificare criteri e requisiti determinati a Palermo. Il contenuto dell’avviso è tra l’altro uguale per tutti i comuni dell’isola. Continueremo ad aiutare i cittadini nelle forme e nelle modalità che fino ad oggi abbiamo messo in campo”.

 


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