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Sciacca. Dopo evento D&G: al Comune 100mila euro di tappeti e le toilet, ma i soldi dove sono?

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Evento D&G. In un contesto surreale tra “cessi” restaurati al meglio e tappeti per 100mila euro regalati al Comune di Sciacca, ci chiediamo chi abbia pagato scerbatura, pulizia, gli interventi di sistemazione dell’atrio inferiore e l’affitto del Centro Storico e del Palazzo di Città

La vignetta è divertente, ma senza un serio chiarimento da parte del Comune sull’evento D&G rischia di non esserci proprio niente da ridere. In giornata si è appreso che dell’evento di Dolce & Gabbana al Comune di Sciacca resteranno ben 100mila euro, ma non in denaro, in tappeti. Sembra una battuta comica, ma è vero, l’Organizzazione dell’evento ha donato al Comune gli enormi tappeti usati per tappezzare le strade di Sciacca durante lo sfarzoso evento. Ma non solo, al Comune resteranno anche i lavori di manutenzione ai bagni pubblici della piazza Scandaliato e del Palazzo di Città ed inoltre anche l’atrio inferiore dopo anni torna ad essere agibile.

Ed a noi di Fatti&Avvenimenti.it piacerebbe essere felici di tutto ciò, ma sfortunatamente siamo sprovvisti di “lunghe orecchie pelose”, quindi non ci riusciamo. Anzi, abbiamo l’ardire di chiederci: c’è stato un pagamento da parte della ditta incaricata da D&G di organizzare l’evento, per l’uso e contestuale chiusura al pubblico di parte del Centro Storico e del Palazzo di Città per i tanti giorni serviti sia alla manifestazione che alla sua messa in scena? E se sì, a quanto ammonta?

Perché, 100mila euro di tappeti sono un regalo graditissimo e che sicuramente terremo tutti a cuore,anche se, certo, Sciacca si affaccia sul Mediterraneo e non sul lago Bajkal, nella profonda steppa siberiana di Santa Madre Russia, quindi i saccensi non hanno le esigenze dei russi degli anni ’50 e ’60 che sotto quell’analfabeta di tovarish Krusciov per isolare termicamente le loro case dovevano appendere i tappeti alle pareti in modo tale da fronteggiare il rigido inverno.

Quindi, realisticamente, a cosa potranno servire questi tappeti? Non certo per eventi da “calca”, si rovinerebbero e sarebbe scellerato permetterlo. Inoltre speriamo che al Comune li conservino con cura, perché se malauguratamente entrasse qualche topino nel deposito, questi tappeti non farebbero una bella fine. Ancora, ci chiediamo, qualora riutilizzati, quanto costerebbe la pulizia periodica di 100mila euro di tappeti. 

Sulla questione dei bagni pubblici nulla da dire, D&G li doveva usare al meglio e D&G li ha fatti riparare, è giusto così.

Meno giusto invece appare l’apertura dell’atrio inferiore del Palazzo di Città. I lettori non ci fraintendano, è bellissimo che finalmente la collettività saccense si riappropri di quello spazio, ma ci chiediamo, chi ha pagato i costi degli interventi edili eseguiti? Si vociferano tante cose, sia che sia stato un regalo di D&G, sia che il Comune abbia speso di tasca propria quasi 50mila euro per gli interventi edili, quindi sarebbe doveroso da parte del Sindaco Valenti dare qualche spiegazione dettagliata alla città invece di postare foto di scerbatura urbana sul suo profilo Facebook.

Altra cosa doverosa da parte del Sindaco, sarebbe chiarire chi ha sostenuto i costi dell’imponente scerbatura e pulizia fatta proprio immediatamente prima dell’evento D&G a Sciacca; questo sempre per tappare la bocca a chi crede abbia pagato tutto la Maison di moda, essendo andato in visibilio per aver intravisto, da lontano, abiti sul cui gusto estetico preferiamo non soffermarci da buoni “popolani” quali siamo e fummo (ma almeno non siamo provincialotti).


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Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.