⦿ Ultim'ora

Sciacca. Fetore e acque nere dal Cansalamone allo Stazzone, MareAmico: “Altissimo inquinamento cloacale”


La nota associazione ambientalista guidata da Claudio Lombardo nei giorni scorsi aveva rischiesto urgentemente dei controlli alle autorità sullo stato d’inquinamento della acque che finiscono a mare

Un fetore nauseabondo, pezzi di liquame non meglio identificato e acque scurissime e “viscide”. E’ questo l’indegno spettacolo visibile dal lungomare della località Stazzone a Sciacca, dove le acque del Cansalamone raggiungono il mare.

A sollevare il problema nei giorni scorsi è stato il presidente di MareAmico Agrigento Claudio Lombardo che ha chiesto alla Capitaneria di Porto di Sciacca, all’ARPA ed all’Asp di controllare lo stato di forte inquinamento visibili ad occhio nudo – ed aggiungiamo, si sente anche a naso – delle acque sversate in mare dal Cansalamone.

I controlli sono stati effettuati, ma ancora mancano all’appello i risultati di alcuni esami tra cui quello batteriologico. Tuttavia già si è appreso che l’inquinamento sarebbe altissimo, con una concentrazione di ammoniaca in acqua che sarebbe pari addirittura a 25mg/l. Ricordiamo che l’ammoniaca nelle acque potabili deve essere assente e comunque il limite massimo è di 0,5 mg/l.

Insomma, appare evidente come si tratti di “inquinamento cloacale”, come il presidente Claudio Lombardo ha ben sintetizzato. Un inquinamento probabilmente frutto di sistematico e non occasionale sversamento fognario che speriamo non si risolva soltanto con il generico divieto di balneazione nella zona, ma che faccia attivare le autorità seriamente per fermare quello che assai probabilmente rappresenta un serio rischio di danneggiamento del mare costiero saccense con la sua flora e fauna.