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Sciacca. Maltempo su città, ma piove su Valenti: cittadini inviperiti, “doveva chiudere scuole”

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Intanto la Valenti si affretta a dire: “Non si segnalano, fino a questo momento, gravi danni a cose e persone”, ma le polemiche restano

Ormai è come sparare sulla croce rossa. L’impopolarità politica del sindaco Francesca Valenti la trascina nelle polemiche più aspre ad ogni occasione, persino se piove.

Le polemiche più aspre si sono registrate ieri sera sui social, durante le ore di pioggia intensa che si sono abbattute su Sciacca, per il cui territorio è stato diramato un codice giallo dalla Protezione civile regionale.

Proprio in virtù di questo codice Giallo – e non Rosso – la Valenti non ha emanato l’ordinanza di chiusura delle scuole, attirando la furia di molti cittadini preoccupati dall’improvvisa ondata di intemperie. Da quanto appreso, alcuni commenti sarebbero stati al limite della querela.

Ad ogni modo non tutte le rimostranze erano basate sull’emotività del momento, le forti piogge hanno infatti messo in crisi la viabilità, con allagamenti in Centro Storico e danni alla Perriera e nella sottostante Via Lido. Per questo alcuni suggerivano l’emanazione dell’ordinanza di chiusura delle scuole al fine di evitare di affollare le strade cittadine in un momento di precarietà della viabilità, evitando possibili disagi al traffico.

Stamattina tuttavia, il sindaco si è affrettata a dire che: “Non si segnalano, fino a questo momento, gravi danni a cose e persone. Dopo l’allerta con codice giallo della Regione, il Comune ha attivato il sistema locale di protezione civile per seguire l’evolversi della situazione, con proprio personale e volontari, fino a tardi”.

Certamente poteva andare molto peggio ed un plauso va fatto al personale dell’Ufficio comunale di Protezione Civile, della Polizia Municipale, della Squadra comunale di Pronto Intervento e alle associazioni di volontariato: Vigili del Fuoco in congedo, ausiliari della Guardia Costiera e Croce Rossa, che hanno lavorato in condizioni difficilissime per aiutare chi ieri sera si è trovato in difficoltà e mettere in sicurezza le zone dove la sicurezza era diventata troppo precaria. Come nel caso di alcuni avventori di un ristorante che a fine cena si sono trovati impossibilitati ad uscire dal locale e sono stati aiutati a tornare a casa.

Particolari disagi si sono registrati in Centro Storico: in Piazza Carmine è saltato un tombino a causa dell’improvvisa ondata d’acqua, le vie Giuseppe Licata e Vittorio Emanuele ad un certo punto erano diventati un fiume in piena, come anche la via Roma che ha incanalato l’acqua che scendeva dal quartiere San Michele. Stamani la città si è svegliata con alcune transenne in più alla Perriera, in via Lido, c.da Reganella ed in altre zone dove sono stati usati sacchi di cemento a freddo. 

Intanto è stato comunicato che oggi la distrubuzione idrica potrebbe subire dei disagi data l’interruzione del pompaggio di acqua dai pozzi Carboj per alcune ore a causa del maltempo di ieri sera.

Alla fine, per fortuna, ce la siamo cavata.  


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti