Sciacca. Mario Turturici, “l’elefante in cristalleria”: qualunque cosa faccia qualcosa rompe

E niente, Mario Turturici nel bene e nel male, dipende dai punti di vista, continua a far parlare di sé e questo nonostante in questa campagna elettorale non sia formalmente presente, almeno come candidato

L’ex sindaco di Sciacca Mario Turturici, a pochi giorni dal voto, nonostante non sia in corsa né direttamente né con una “propria” lista, torna prepotentemente sulle pagine del media locali. L’uomo per tutte le stagioni, che partendo da Forza Italia, ha anche un po’ girovagato – non ufficialmente – è tornato come nel gioco dell’oca al punto di partenza, accompagnato per l’occasione dal già Senatore Nuccio Cusumano. E già questo fu motivo di “chiacchericcio”.

Dopo le note tribolazioni per trovare un accordo di coalizione del centrodestra, ma questo a onor del vero in comune con le vicende regionali, quando finalmente sembrava avere trovato la sua casella a supporto di Matteo Mangiacavallo sindaco, ecco che arriva il “botto”. L’apparentemente mite Mangiacavallo, facendo sue le parole di una nota canzone dei Pooh dal titolo profetico, “una storia che fa ridere” una mattina disse: “ via di qui, per favore via, non saprei controllarmi più” e questo dopo una serata dove insieme si era mangiato e bevuto. Il mite Mangiacavallo senza battere ciglio quella mattina mise alla porta la lista Forza Italia.

Ne seguirono comunicati di fuoco con botte e risposte, poi la faccenda lentamente si spense, facendo capolino di tanto in tanto nei dibattiti tra sindaci. Ma il buon Mario Turturici, consapevole che restare fuori dall’agone politico è cosa grave, forse per dimostrare di essere ancora in vita (politica), ha pensato di fare un’operazione tanto prevedibilmente “rumorosa”, quanto politicamente inutile: ha inviato tramite whatsapp un messaggio ai suoi amici – e forse non solo – invitandoli a votare per Ignazio Messina Sindaco.

L’indicazione di voto, inviata a così tante persone, era ovvio che finisse in mano alla stampa che l’ha divulgata ingigantendone il valore, come se potesse avere una qualche influenza sul risultato delle elezioni. Va da sé infatti, che gli elettori di Forza Italia sentendosi presi a schiaffi da Mangiacavallo, non lo avrebbero votato e non è neanche pensabile che chi ha idee di destra possa votare per la sinistra o i cinque stelle. Naturale quindi che invito o non invito, chi è schierato con Forza Italia o si asterrà o voterà per Messina, supportato da variopinte liste civiche.

Turturici comunque un risultato l’ha ottenuto, a pochi giorni dal voto è ricomparso sulla scena politica, anche se da “elefante in cristalleria”.

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