Sciacca. Parco Terme aperto di notte e chiuso di giorno, Caracappa usa il metodo “comu veni si cunta”

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L’assessore Bilbao, dopo l’aperto disconoscimento da parte del consigliere di Maggioranza Sabella nella seduta di ieri sera, continua a dimostrare le sue “ampie” capacità amministrative

Il metodo “spagnolo”, faro dell’estate saccense ormai finita, colpisce ancora? No, si evolve addirittura. L’assessore Sino “Bilbao” Caracappa attuale detentore delle chiavi del parco delle Terme, sugli orari di apertura della struttura al pubblico sembra voler applicare il suo metodo definitivo: “Comu veni si cunta”, denominazione oltretutto perfettamente in linea con lo stile di Caracappa e del suo entourage, sempre pronti a denominare qualsiasi cosa con espressioni in dialetto che non sempre si legano poi così bene alla superiorità culturale che vorrebbe dimostrare.

“Comu veni si cunta”, dicevamo, e non possono del resto definirsi altrimenti i tempi di apertura e chiusura al pubblico del parco delle Terme, che come stigmatizzato da diversi cittadini è stato lasciato aperto la notte con tanto di luci spente, perché probabilmente soggette ad un “efficiente” timer e non alle chiavi di Caracappa, mentre ad esempio stamattina, come dimostra una foto inviataci da un lettore, erano chiuse con il lucchetto.

Il responsabile, in quanto detentore delle chiavi per potere aprire e chiudere, è l’assessore Caracappa che dimostra così, ancora una volta, la mancanza di una qualsivoglia minima programmazione: non riuscire a programmare l’estate saccense, può trovare mille “fantasiose” giustificazioni, ma non riuscire a programmare l’apertura puntuale e certa di una location, non ha scuse.


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