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Sciacca. Pesca illegale di “Cetrioli di mare”: Guardia Costiera deferisce pescatore: 4mila euro di multa

Il pescato anche se non particolarmente amato e conosciuto sulle tavole siciliane, secondo la Guardia Costiera se immesso sul mercato nero, avrebbe generato un illecito guadagno di circa € 5.000

Nella mattinata di ieri, mercoledì 22 luglio 2021, a seguito di segnalazione da parte di un privato cittadino, gli ispettori pesca dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Sciacca, già in attività operativa, hanno individuato, nella località “Maragani” del Comune di Sciacca, un pescatore sportivo che aveva catturato 25 chilogrammi di “oluturie” cosiddetti cetrioli di mare.

La pesca, nonché la mera detenzione di tale esemplare, è sanzionata penalmente ed è totalmente vietata ai sensi del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 30/12/2020 in quanto le ricerche svolte dagli organismi scientifici di settore hanno accertato il ruolo fondamentale di tale specie nella conservazione dell’ecosistema marino, la cui cattura indiscriminata è causa di danni all’ambiente marino, nonché di diminuzione della biodiversità ed alterazione degli equilibri ecologici.

Al trasgressore, deferito alla Procura della Repubblica di Sciacca, è stata anche comminata una sanzione amministrativa di € 4.000,00 per aver superato il limite massimo giornaliero, per singolo pescatore sportivo, pari a 5 chilogrammi di prodotto ittico. Gli esemplari di oloturie, ancora vivi, a seguito delle indicazioni del personale del distretto veterinario dell’ASP di Sciacca, prontamente intervenuto, sono stati rigettati in mare e restituiti al loro habitat naturale. Il prodotto, se immesso sul mercato nero, avrebbe generato un illecito guadagno di circa € 5.000.

Redazione

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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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