Sciacca. Sinistra e M5S supportano intimidazioni anti-Salvini alla stampa


Un caso grottesco che pone serie domande sullo stato di salute culturale e democratica di una terra difficile come la Sicilia, in cui esponenti politici riconosciuti sostengono intimidazioni ad un giornalista

Questo è un caso particolare, un caso che tocca lo scrivente in prima persona e che però mostra quanto schifosamente grottesca sia la situazione politica siciliana, dove lotta politica ed odio personale si fondono, non guardando in faccia nessuno.

Come giornalista e Direttore Responsabile di questa Testata online, nell’arco degli anni, ho avuto modo di conoscere, intervistare e poi scattare qualche foto con svariate personalità, politiche, istituzionali, dello spettacolo, della letteratura ecc…

E allora succede che magari, ogni tanto, pubblico qualche foto sul mio profilo Facebook personale, come un ricordo, come fanno in molti. Tra i politici, solo per citarne alcuni, ho foto con Massimo D’Alema, Pippo Civati, Claudio De Vincenti (Ministro nel Governo Gentiloni, PD), Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Nicola Morra (M5S, attualmente presidente della Commissione Antimafia). E tutto era andato bene: pubblico la foto, qualche commento di qualche amico, fine della storia. 

Ma ieri non è andata cosi. Un commento in particolare mi ha colpito: “Datevi fuoco”. Il motivo? Sono “reo” di aver pubblicato una foto con Matteo Salvini.

Sì, Matteo Salvini, il Vicepremier e Ministro degli Interni. E per questo dovrei “darmi fuoco”.

Sia chiaro, io non do credito alle parole del primo lavapiatti che commenta su Facebook, però quando una frase come “Datevi fuoco” riceve il like di evidente approvazione da parte di due sedicenti esponenti politici, di cui uno consigliere comunale e capogruppo in carica al consiglio comunale di Sciacca per il M5S, allora si è passato il limite.

Il Consigliere Comunale in questione è Alessandro Curreri, che si vanta di essere portavoce del M5S, la cui battaglia politica più recente, essendo lui un pr, è stata quella di “sensibilizzare” gli abitanti del centro storico saccense a sopportare la musica alta dei locali anche a notte fonda per evitare che i giovani vadano fuori Sciacca a divertirsi. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Il secondo esponente politico è Silvia Miraglia, nipote del sindacalista saccense ucciso dalla mafia, Accursio Miraglia, la giovane si è candidata alle scorse comunali con una lista di sinistra – più a sinistra del PD – raccogliendo la non trascurabile cifra di 404 voti di preferenza, peccato nella sua lista sia stato eletto un solo consigliere e lei sia stata asfaltata dagli 833 voti del suo candidato a Sindaco; che evidentemente insieme alla campagna per sindaco raccoglieva voti anche per il consiglio, e questo perché il mondo è un posto meraviglioso.

E proprio su questo secondo esponente politico non posso non chiedermi se il nonno, ammazzato dalla mafia nel ’47 davanti la porta di casa, avrebbe dato ragione alla nipotina nell’intimidire un giornalista solo perché, tra le tante, ha una foto con un esponente politico che ha idee diverse dalle sue.

Che il livello politico sia sceso di molto è noto, però che anche un giornalista debba stare attento a farsi una foto post intervista perché rischia l’intimidazione a mezzo social e non so cosa altro, indica che questi sono tempi bui e probabilmente pericolosi per la libertà di stampa.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.