Sicilia in zona arancione dal 24 gennaio. Speranza firma l’ordinanza: ecco cosa cambia

Il ministro della Salute ha appena firmato una nuova ordinanza che il cambio di colore per la Sicilia e per altre 5 regioni: da lunedì 24 gennaio Sicilia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Piemonte passeranno in zona arancione, mentre per Puglia e Sardegna sarà zona gialla

Da lunedì 24 gennario la Sicilia passerà in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha appena firmato un’ordinanza che dispone il cambio di colore per diverse Regioni, in particolare: Sicilia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Piemonte passeranno in zona arancione, mentre per Puglia e Sardegna sarà zona gialla.

L’Isola in zona arancio porterà alcune nuove restrizioni per i siciliani, ma nulla di comparabile al lockdown del 2020. Per chi non ha la certificazione verde rafforzata, però, scattano delle restrizioni agli spostamenti: non si può uscire dal Comune se non per motivi di necessità, così come succedeva lo scorso anno per tutti i cittadini. Per il resto non cambia nulla, le attività restano aperte e non c’è nessun altro tipo di restrizione ulteriore.

Il motivo dietro al cambio di colore dell’Isola è la situazione nei reparti di terapia intensiva dove – secondo i dati diffusi ieri dall’Agenas – la Sicilia ha di poco superato la soglia limite del 20%. Sopra la soglia di saturazione anche la percentuale di posti occupati da pazienti Covid in area non critica (36%).

I dati però non hanno lettura univoca dal punto di vista gestionale e politico, per il Presidente della Regione, Musumeci la colpa è dei no vax “che occupano al 77% le terapie intensive”. Di parere ben diverso invece il capo gruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo che accusa il governo regionale di “disorganizzazione e mancata programmazione” ricordando gli “ospedali da campo allestiti in tutta fretta come se la quarta ondata non fosse più che prevedibile”. Insomma se i reparti hanno raggiunto la soglia di guardia è perché non si è fatto abbastanza sul fronte sanitario.

I dati dei ricoveri, tuttavia, fanno pensare che l’Isola abbia ormai raggiunto il picco di contagi, come confermato ieri anche dal commissario per l’emergenza Covid a Palermo Renato Costa, e che nei prossimi giorni la curva dovrebbe cominciare lentamente a scendere. Una chiave di lettura confermata anche dall’ultimo bollettino quotidiano che segnala 7.418 nuovi casi di Covid rispetto ai quasi 8 mila di ieri, con il tasso di positività che scende dal 18,4% al 15,7 % mentre i pazienti in terapia intensiva sono 170, gli stessi di ieri. 

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Redazione di Fatti&Avvenimenti