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Siculiana, fuggono altri 20 tunisini in quarantena e gli arresti della polizia salgono a 18, Villa Sikania è da chiudere

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Villa Sikania a Siculiana è un polveriera pronta ad esplodere, altri venti tunisini in quarantena fuggono dal centro mentre la polizia opera altri 7 arresti, per pene da espiare o rientrati dopo l’espulsione, portando a 18 gli arrestati

Non c’è sicurezza a “Villa Sikania” a Siculiana, a dirlo è il Il sindaco Lauricella, che chiede di chiuderla immediatamente, i cittadini sono esasperati e spaventati, la fuga dei migranti in quarantena, sono ormai quotidianità. La settimana scorsa infatti alcuni tunisini tenuti in quarantena sulla MobyZazà poi trasferiti nel centro di Siculiana sono fuggiti ed uno è anche penetrato in una abitazione privata.

I fuggitivi sono stati ripresi, ma i controlli della polizia hanno permesso di trovare tra di essi 18 persone con pene da espiare o rientrati dopo l’espulsione. Tra di essi un 23enne che deve espiare 5 anni, 7 mesi e 17 giorni per spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e falsa attestazione sull’identità personale

I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, nelle ultime ore hanno trovato altri sette tunisini con pene da espiare che sono stati arrestati, portando quindi a 18 i tunisini fermati.

Questi gli arrestati:

Ordine di carcerazione per cumulo di pene, provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica del tribunale di Modena, a carico del tunisino J. A., 23 anni, che deve espiare – per cumulo di pene appunto – complessivamente 5 anni, 7 mesi e 17 giorni. Pene alle quali era stato condannato per i reati di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale e falsa attestazione ad un pubblico ufficiale sulla identità personale.

Questi gli arresti di coloro che sono rientrati in Italia nonostante fossero stati destinatari di decreti di respingimento: R. H., tunisino, di 22 anni; K. M., tunisino, di 23 anni. Entrambi sono risultati essere destinatari di decreti di respingimento emessi dal questore di Agrigento. Come disposto, dal sostituto procuratore, i due sono stati posti ali arresti domiciliari proprio a “Villa Sikania”.

Questi invece i destinatari di decreto di espulsione e rientrati in Italia entro i 5 anni dal rimpatrio: T. S., tunisino, di 29 anni che era destinatario di espulsione dal prefetto di Agrigento; T. A., tunisino, di 39 anni, che era stato espulso dal prefetto di Ragusa; B. A., tunisino, di 25 anni che era stato espulso dal prefetto di Bolzano e J. A., tunisino, di 23 anni, espulso dal prefetto di Modena. Tutti – tranne J. A. che è stato portato alla casa circondariale di Agrigento – sono stati posti agli arresti domiciliari a Villa Sikania.


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Redazione

Pubblicato da Redazione

Redazione di Fatti&Avvenimenti