Siracusa. Sospesi 49 medici non vaccinati, ma solo fino al 31 dicembre… oltre non si poteva: ecco perché


L’Ordine dei medici di Siracusa, ha sospeso 49 medici non ancora vaccinati, ma ha potuto farlo solo fino al 31 dicembre, data oltre la quale per legge non poteva andare perché in quella data decade l’ultimo dl del governo Draghi 


L’Ordine dei medici di Siracusa, pochi giorni fa, ha sospeso 49 medici non ancora vaccinati. I nominativi del No-Vax sono stati forniti dall’Asp. Per il presidente Anselmo Madeddu che dopo i dovuti accertameti ha firmato il provvedimento, “Il medico che può e non si vaccina è un pessimo esempio per la società”. Poi ha aggiunto: “Le regole si rispettano, così come le indicazioni della comunità scientifica accreditata, (quale? n.d.r.) altrimenti è meglio cambiare mestiere. Vaccinarsi non è solo un atto di attenzione per la propria salute, ma anche un dovere civico e una necessaria tutela che ogni medico deve garantire ai propri pazienti e assistiti”.

La sospensione eccetto che per coloro i quali nel frattempo si dovessero vaccinare, è valida fino al 31 dicembre e comporta il divieto di lavorare a qualsiasi titolo, sia come medico dipendente che come libero professionista. Dunque fino al 31 dicembre,  data che per molti  non significa nulla, ma che non è casuale ed anzi è stata indicata in base a quanto la legge consente e di seguito spieghiamo perché.

La varie limitazioni imposte dal governo per arginare la pandemia da covid, compreso il green pass, sono state varate grazie alla proclamazione dello “stato d’emergenza”, che però non può essere prorogato all’infinito, 

Lo stato d’emergenza in Italia è stato proclamato per la prima volta il 31 gennaio del 2020 dall’allora premier Giuseppe Conte per una durata di 6 mesi e dal quel momento, proroga dopo proroga, è arrivato ad oggi con l’attuale scadenza, fissata dal governo Mario Draghi, al 31 dicembre di quest’anno, poi decade ed in base alla legge attuale può essere prorogato al massimo fino al 31 gennaio 2022.

Questa premessa, è importante per capire fino a quando può durare lo stato d’emergenza in Italia e di conseguenza fino a quanto è possibile imporre i vari dl e dpcm alla popolazione.

La legge che stabilisce la durata dello stato d’emergenza, è la numero 225/1992 voluta dall’ultimo governo di Giulio Andreotti, che, nella sua prima versione originaria, riportava come termine massimo 180 giorni prorogabili per altri 180 giorni. La norma però nel 2018 è stata riformata con l’approvazione del decreto legislativo n.1 del 2 gennaio, che ne ha raddoppiato l’estensione temporale, portandolo a 12 mesi prorogabili per ulteriori 12 mesi. Ogni proroga, ovviamente, deve essere giustificata dalla necessità di conferire poteri eccezionali alla Protezione civile e ammettere il largo utilizzo di decreti e Dpcm da parte del Consiglio dei Ministri.

Quindi l’attuale legge, stabilisce che lo stato di emergenza può durare un massimo di 2 anni, senza limitazioni riguardo al numero di proroghe e alla loro estensione temporale (poche settimane ciascuna o diversi mesi, purché le proroghe rientrino nel limite cumulabile di 2 anni). Tradotti in termini pratici, il 31 dicembre con la scadenza dell’ultimo decreto del governo Draghi, di fatto lo stato d’emergenza esaurisce il tempo concesso dalla legge e al massimo può essere prorogato per altri 31 giorni (31 gennaio 2022) e non di più.

Dunque a meno di rimodulazioni della legge, cosa che appare assai difficile, ma – in Italia – non impossibile, tutte le restrizioni, green pass e sospensioni comprese, al 31 dicembre dovrebbero decadere… questo almeno è ciò che oggi permette la legge.


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