Siracusa. Vaccinata, ha un malessere e muore: due giorni dopo scoperta positiva covid

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Si chiamava Antonia Milluzzo, aveva 68 anni ed era una persona molto conosciuta nella sua Canicattini Bagni: che fosse positiva al Covid si è scoperto solo due giorni dopo la morte, adesso i familiari protestano definendolo “un ritardo assurdo e inconcepibile della sanità”

Lutto a Canicattini Bagni, dove è deceduta Antonia Milluzzo, 68 anni, gioielliera conosciuta e stimata, “vaccinata con seconda dose Pfizer a luglio”,  hanno spiegano i famigliari a LiveSicilia.

La dona è morta il sette settembre sembre scorso dopo un’improvviso malessere identificato come “una forte intossicazione”, secondo i medici del 118 intervenuti a casa e che hanno disposto il trasporto immediato all’Ospedale Umberto I di Siracusa dove è stata ricoverata e sottoposta a un tampone molecolare, purtroppo dopo il ricovero la donna non ce l’ha comunque fatta, spirando in poche ore.

Il problema adesso è però che il risultato del tampone è arrivato soltanto oggi, a funerali ultimati:  “Positiva al covid”.

Un riscontro che aggiunge disagio al dolore della perdita. “Solo oggi, 10 settembre, viene richiesto alla famiglia il tracciamento dei contatti avvenuti nelle 48 ore precedenti il decesso. Circa 250 persone – confermano i famigliari – hanno portato l’ultimo saluto in casa, alle quali si aggiungono un numero imprecisato di persone intervenute in chiesa”.

“C’è voluto troppo tempo – accusano i parenti – si tratta di un grave disservizio sanitario”.

Come spiega LiveSicilia, “alcuni famigliari hanno in mano il referto del tampone negativo, ma decine di persone rischiano di finire in quarantena”, “per un ritardo assurdo – concludono i parenti – e inconcepibile della sanità”.


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Redazione di Fatti&Avvenimenti

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