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Soldati Nato in Ucraina? Crosetto: “Escluso intervento militari italiani, Parigi alza la tensione”

Il ministro della Difesa italiano attacca il Presidente francese Macron: “Da Parigi dichiarazioni che innalzano la tensione”, gli fa eco il ministro degli Esteri Tajani: “Non siamo in guerra con la Russia, non manderemo i nostri soldati a combattere”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto parla chiaro e risponde senza mezzi termini all’ennesima sparata del presidente francese Macron sulla possibilità di inviare truppe occidentali o Nato in Ucraina contro l’esercito russo: “Assolutamente no! Questo oggi non può metterlo in dubbio nessuno”.  E poi continua: “La nostra posizione non cambia, abbiamo sempre escluso un intervento diretto nel conflitto – in Ucraina – dei nostri militari”, spiegando ancora in un’intervista al Corriere della Sera che: “Abbiamo sempre detto che l’Ucraina andava aiutata in ogni modo possibile, e lo stiamo facendo”.

Crosetto continua: “A differenza di altri, noi abbiamo nel nostro ordinamento il divieto esplicito di interventi militari diretti, al di fuori di quanto previsto dalle leggi e dalla Costituzione. Possiamo prevedere interventi armati solo su mandato internazionale, ad esempio in attuazione di una risoluzione dell’Onu”. Per il Ministro della Difesa: “quello ipotizzato in Ucraina non solo non rientrerebbe in questo caso, ma innescherebbe una ulteriore spiralizzazione del conflitto che non gioverebbe soprattutto agli stessi ucraini. Insomma, non esistono le condizioni per un nostro coinvolgimento diretto”. E in merito alle parole del presidente francese Macron dice: “Non giudico un presidente di un paese amico come la Francia, ma non comprendo la finalità e l’utilità di queste dichiarazioni, che oggettivamente innalzano la tensione”.

A Crosetto fanno eco le dichiarazioni di ieri del ministro degli Esteri Antonio Tajani che rispondendo a Reggio Calabria ad una domanda dei giornalisti ha detto: “Abbiamo sempre detto che noi non siamo in guerra con la Russia e quindi non manderemo soldati italiani a combattere in Ucraina. Noi difendiamo il diritto dell’Ucraina ad essere uno Stato indipendente. Ma non siamo, lo ribadisco, in guerra con la Russia. La nostra posizione è sempre questa. Non abbiamo mai cambiato idea. Noi difendiamo la libertà, l’indipendenza, ma stiamo lavorando per costruire la pace”.