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Stoltenberg: “via divieto a Kiev di colpire obiettivi in Russia con armi Usa”, un altro passo verso il baratro

Il Segretario generale della Nato, ha invitato gli alleati che forniscono armi all’Ucraina a porre fine al divieto di usarle per colpire obiettivi militari in Russia

Lo ha dichiarato  il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg  nell’intervista rilasciata al settimanale The Economist. Stoltenberg, il cui mandato decennale alla guida  dell’Alleanza sta per scadere, ha dichiarato che l’Ucraina dovrebbe essere in grado di colpire obiettivi militari situati sul territorio russo riconosciuto a livello internazionale. “È giunto il momento che gli alleati considerino se eliminare alcune delle restrizioni che hanno imposto sull’uso delle armi che hanno donato all’Ucraina”, ha detto Stoltenberg nell’intervista all’Economist. “Soprattutto ora che molti combattimenti sono in corso a Kharkov, vicino al confine [con la Russia], negare all’Ucraina la possibilità di usare queste armi contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo rende molto difficile per loro difendersi”.

Stoltenberg ha però respinto l’idea che i membri della NATO possano utilizzare i loro sistemi di difesa aerea per abbattere i missili russi sull’Ucraina e sull’invio di uomini dell’Alleanza sul terreno in Ucraina. “Non abbiamo alcuna intenzione di inviare truppe di terra della NATO in Ucraina. Non saremo parte del conflitto.”

Il chiaro obiettivo di Stoltenberg, anche se mai nominato, è di invertire la politica del presidente statunitense Joe Biden – scrive l’Economist – di controllare ciò che l’Ucraina può e non può attaccare con i sistemi forniti dagli americani.

Le parole di Stoltenberg gettano benzina sul fuoco, la Russia ha più volte detto che se una simile ipotesi si realizzasse reagirebbe prontamente e le esercitazioni di questi giorni del suo esercito con armi nucleari tattici, sono un messaggio chiaro di quale potrebbe essere la risposta. Proprio ieri, il primo ministro ungherese Victor Orban ha rilasciato una dichiarazione, nella quale si dice preoccupato per l’atteggiamento e le parole usate dai 27 membri dell’Unione Europea, che parlano solo di armarsi ed hanno eliminato la parole “negoziati”. Orban ha anche precisato che in caso di conflitto tra Nato e Russia, l’Ungheria non parteciperà pur essendo membro dell’Alleanza.