Terremoto sanità: costringevano i pazienti del pubblico ad andare nei loro studi privati. Cinque gli arresti


L’operazione “Bloody money”, ovvero “soldi insanguinati”, mai nome fu più appropriato, è stata condotta dalla guardia di finanza.

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Per cinque persone, tra medici dirigenti e imprenditori, sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso d’ufficio. L’operazione è ancora in corso, pertanto non appena in possesso di ulteriori particolari, daremo gli aggiornamenti.

Il via è stato dato dai finanzieri del comando provinciale di Catania, all’alba di questa mattina, a seguito della conclusione di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia etnea, che si è conclusa con gli arresti ai domiciliari di cinque persone, tra dirigenti medici e imprenditori del settore sanitario.

Secondo le prove acquisite dagli inquirenti, tutti gli arrestati sviavano o meglio condizionavano i pazienti a spostarsi dal settore pubblico a quello privato. Sempre secondo l’accusa, i cinque avevano costituto una vera e propria associazione a delinquere finalizzata al compimento dei reati di corruzione e abuso d’ufficio.

AGGIORNAMENTO:

Ecco le foto e i nomi degli arrestati

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