Tornano le estorsioni con i ‘cavalli di ritorno’: ruba le auto e chiede il riscatto


Sembra di essere tornati negli anni ’80. I Militari dell’Arma di Licata hanno infatti scoperto, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, un 38enne disoccupato licatese dedito ai furti di autovetture.

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La particolarità è che le auto venivano poi “riofferte” ai legittimi proprietari dietro il pagamento di un riscatto, ovvero le auto diventavano quello che negli anni ’80 Tomas Milian avrebbe chiamato “Cavalli di ritorno”.

Responsabile di questi reati “in vecchi stile”: Antona Salvatore, classe 1978, disoccupato licatese, pregiudicato, nonché già detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Agrigento.

L’arresto in cella è arrivato nella serata di ieri da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, in esecuzione dell’Ordinanza di Misura Cautelare Personale emessa in data dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Agrigento. Ad Antona vengono contestati i reati di furto aggravato ed estorsione.


Pubblicato da Sean Gulino

Giornalista Direttore responsabile di Fatti&Avvenimenti. Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.