Torre Salsa (Ag). È mistero sui resti di un peschereccio italiano: nessuno ha denunciato il naufragio, perché?

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Sulla spiaggia di Torre Salsa, in provincia di Agrigento sono stati ritrovati i resti di un peschereccio – pare – italiano di cui nessuno ha denunciato la scomparsa: è mistero

Video dell’associazione Mareamico

Si tratterebbe di un peschereccio italiano, ma anche su questo particolare, bisogna attendere che gli inquirenti trovino la matricola identificativa. La scoperta in ogni caso pone diversi interrogativi, innanzitutto sul come quei rottami siano arrivati su quella spiaggia e cosa ancora più inquietante, che fine abbiano fatto i componenti dell’equipaggio.

Altra “stranezza”, sempre se il peschereccio fosse italiano, è il perché nessuno ne abbia denunciato la scomparsa. In questo caso infatti l’ipotesi più plausibile, è che avrebbero avuto motivi di nascondere qualcosa di illegale e magari, sempre in questo caso, ipotizzare un possibile collegamento, con i tre sub ritrovati morti nei giorni scorsi.
Altro discorso invece se si appurasse, che il natante, battesse bandiera di qualche paese africano, in questo caso, potrebbe trattarsi dell’ennesimo naufragio di migranti.

AGGIORNAMENTO

La Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, ha svelato il mistero del peschereccio insabbiato a Torre Salsa. di seguito la nota stampa.

“Nell’arco di pochissimo tempo gli uomini della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, al comando del Capitano di Fregata Gennaro Fusco, hanno fatto chiarezza sui resti del peschereccio presente a Torre Salsa.

Si tratta dei resti di un’imbarcazione utilizzata per uno sbarco di migranti avvenuto nel mese di aprile 2019 del quale sono in corso, da parte delle Forze dell’Ordine, degli accertamenti riguardo eventuali ulteriori reati.

Attualmente sulla spiaggia della Riserva Naturale di Torre Salsa è presente soltanto la struttura superiore, mentre lo scafo è affondato e si trova a circa 200 metri dal bagnasciuga. E’ stato già avviato l’iter procedurale per la rimozione, di fatti e proprio in questo contesto ieri è stato fatto tra Forze dell’Ordine ed il Responsabile della Riserva un sopralluogo sulla zona d’interesse al fine di definire la rimozione.

Anche questa volta il personale della Capitaneria ha dato dimostrazione di tempestività d’azione facendo chiarezza sulle informazione poco corrette”.


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